Venezia. 76^ Mostra cinema, Premio INTERFILM a “Un figlio”

Va al film del regista tunisino Mehdi M. Barsaoui “Un fils” (Un figlio), il Premio assegnato dalla giuria INTERFILM, nell’ambito della 76^ Mostra internazionale d’arte Cinematografica di Venezia. Il riconoscimento, giunto alla sua IX edizione, è dato al film che meglio promuove il dialogo interreligioso e interculturale tra i film di due sezioni in concorso: competizione internazionale e Orizzonti.

Molti i film eccellenti nel festival di quest’anno, come si legge sul sito INTERFILM, i cui criteri specifici riguardano in particolare la religione. Essa è presente principalmente come contesto sociale, dove ispira leggi con le quali le persone devono confrontarsi. “L’esperienza spirituale non può essere esplicitamente collegata a una singola religione, ma si alza a difesa dei diritti umani, a dispetto della pressione sociale – scrivono ancora su INTERFILM -. Una delle questioni principali in questo festival ha riguardato la famiglia. Ovunque il modello tradizionale sta vacillando e i traumi infantili sono alla base di molti problemi reali. La società è chiaramente alla ricerca di nuovi parametri. La speranza è un fragile bocciolo”.

La Giuria ha notato che molti film raccontano le loro storie da un punto di vista maschile, a discapito del punto di vista delle donne. Per tutti questi motivi ha scelto quattro film: A Perfect Candidate di Haifa Al Mansour; Balloon di Pema Tseden; Hava, Maryam, Ayesha di Sarah Karimi; Bik eneich – Un fils di Mehdi M. Barsaoui. Tutti raccontano storie sulla tensione fra libertà personale, aspettativa sociale e tradizioni culturali e religiose.

La Giuria INTERFILM ha infine assegnato il suo premio per la promozione del dialogo interreligioso a Venezia 2019 a Bik eneich – Un fils, diretto da Mehdi M. Barsaoui, con la seguente motivazione.

«Per le sue eccezionali qualità artistiche e umane. Un bambino ferito mortalmente può essere salvato solo con un trapianto. Quanto lontano possono arrivare i genitori per ottenere questo quando sono in gioco problemi etici. La coppia dovrà scegliere ciò che dovrà sacrificare e questa non sarà una decisione ovvia».

La Giuria INTERFILM alla 76^ Mostra di Venezia è formata da Waltraud Verlaguet, presidente di giuria, fisica e teologa francese, dal pastore Heinz-Martin Krauss dalla Germania e, per l’Italia, dall’antropologo Michele Lipori, collaboratore della rivista Confronti.

INTERFILM è stata fondata nel 1955 da numerose associazioni cinematografiche protestanti in Europa. In collaborazione con il suo partner cattolico SIGNIS, organizza giurie ecumeniche nei più importanti festival cinematografici quali Cannes, Montreal, Mosca, Lipsia, Berlino, Locarno. A Venezia le giurie SIGNIS e INTERFILM sono separate.

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