Anche nello sport valori utili a un percorso formativo

Aperto allo Stadio del ghiaccio di Torre Pellice l'anno scolastico del Liceo valdese

Una cornice inconsueta ha ospitato sabato 7 settembre l'inaugurazione dell’anno scolastico 2019/2020 per il Liceo valdese di Torre Pellice. L’attivazione di un indirizzo sportivo ha suggerito di tenere la manifestazione allo stadio del Ghiaccio (struttura a gestione comunale, come ha precisato il sindaco Marco Cogno): in una tribuna studenti, docenti, genitori e spettatori. Nell’altra il Coro del “Collegio” (nome storico dell’istituto) e nella curva “Filatoio” la Banda municipale di Torre Pellice. I loro contributi musicali hanno inframmezzato gli interventi successivi.

Laura Turchi, membro della Tavola valdese e amministratrice unica dell’istituto in quest’ultimo anno, ha evidenziato la coincidenza di alcuni concetti che intessono la vita dello sportivo ma anche quella degli e delle studenti, dalla “resilienza” alla tenacia, alla necessità di “fare squadra” con i compagni. La pastora Elisabeth Löh, da poco giunta in servizio a Luserna S. Giovanni, ha riflettuto sul concetto evangelico di “portare i pesi gli uni degli altri”, sottolineando, fra i valori educativi dello sport la possibilità di mettere ognuno e ognuna a contatto con persone altrimenti sconosciute e anche quella di abituarsi a riconoscere i propri limiti.

Chiamati dal preside Marco Fraschia, si sono avvicendati sul ghiaccio alcuni ex allievi che sono anche sportivi, e altri che sono comunque sportivi di valore riconosciuto e originari della val Pellice o del Pinerolese. Fra gli ex allievi Pietro Canale e Carola Saletta, hockeysti, la pattinatrice di figura Marta Peiretti, che si è prodotta in una performance sul ghiaccio, Danielle Rostan, una delle non molte ragazze arbitro di hockey su ghiaccio; Alessandra Broda (ex-allieva) e Corrado Gallian hanno parlato di come lo sport possa favorire il superamento di problemi fisici e possa convivere con le cure (e anzi favorirle) di una malattia; altri interventi sono stati quelli dei lusernesi Valerio Ghirardi, allenatore di sci alpino (Isolde Kostner e la squadra femminile spagnola fra le atlete di cui è stato tecnico) e Davide Nicola (allenatore di calcio a Livorno e Crotone ed ex giocatore anche del Torino); Barbara Bonansea, pinerolese e giocatrice della Juventus e della Nazionale femminile di calcio; Silvia Campanella e Claudio Verretto, giornalisti sportivi.

Dunque, sport come valore educativo e formativo, a dispetto della scene e degli episodi poco edificanti a cui capita di assistere negli stadi, e a dispetto anche dell’opinione diffusa secondo la quale chi pratica sport sia fatto di soli muscoli. Proprio Canale e Saletta hanno richiamato l’attenzione su fatto che la loro scuola, ben prima che venisse avviato l’indirizzo di liceo sportivo, aveva favorito il percorso parallelo di studio e agonismo. Se la persona ha dei talenti molteplici, verrebbe da dire, è giusto che questi ultimi possano esprimersi appieno: tutti.

Il preside ha anche illustrato un altro elemento di novità nei programmi di studio che da oggi vedranno impegnati studenti e docenti: il CrossCurriculum, che permette di ideare delle tematiche non necessariamente aderenti a uno degli indirizzi di studio (classico, linguistico, scientifico, scientifico-sportivo) che possono essere seguite da parte degli studenti “mischiando le carte”, cioè lavorando insieme fra appartenenti a classi diverse e a indirizzi diversi, per un periodo di due mesi. Poi si passa ad altro argomento.

Hanno concluso la cerimonia allo Stadio le premiazioni degli alunni meritevoli dello scorso anno, la consegna di borse di studio, la premiazione dei vincitori dell’“Agon”, prova di greco biblico che coinvolge anche altri istituti. Poi i presenti, guidati in corteo dalla Banda municipale, hanno fatto rotta verso i locali della scuola, che nel prato ha ospitato il rinfresco: con studenti e docenti c’erano anche nelle rispettive divise, i rappresentanti di alcune società sportive locali, dalla pallavolo alla pallamano all’atletica al calcio, senza dimenticare ovviamente l’hockey, non solo su ghiaccio, ma anche su roller (OldStyle).

Un pomeriggio benaugurale, per chi si avviarsi a un anno di studio e (per gli altri) per riflettere su un produttivo allargamento degli orizzonti formativi delle giovani generazioni.

Qui una fotogallery della giornata 

Foto dall'inaugurazione del Collegio valdese 2019

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