Il mistero della volontà di Dio

Un giorno una parola – commento a Efesini 1, 9

Dio dice: «Ora io ti annuncio cose nuove, cose occulte, a te ignote»
Isaia 48, 6

Dio ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé
Efesini 1, 9

Una preghiera, una preghiera di benedizione si disegna nei vv. 3-14 del primo capitolo della lettera di Paolo agli Efesini. Una preghiera che disegna le tappe della salvezza che Dio realizza nell’opera di Cristo Gesù. Una preghiera che ha al suo centro il privilegio meraviglioso che Dio ci dà di svelarci il mistero della sua volontà.

Nella Bibbia, il mistero indica una conoscenza nascosta (un fatto che è non conoscibile dall’uomo) ma che, dopo che il mistero è stato rivelato, diviene nota senza rimanere misteriosa. Nella nostra preghiera il mistero riguarda la volontà di Dio che Egli intende riunire ad unità tutti gli esseri sotto un capo unico, Gesù: «Esso [il mistero] consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte (ogni) le cose» (v. 10). Tutte le cose, ogni cosa, cioè tutte le genti; in Gesù cadono le distinzioni sociali, di genere per divenire tutti uno in Cristo Gesù.Ogni credente è, infatti, rivestito di Cristo «Voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù» (Gal. 3, 27-28). 

A noi che apparteniamo a Cristo, che siamo stati rivestiti di Cristo, è stato rivelato il mistero della sua volontà, cioè che tutti e tutte le donne e gli uomini siano riuniti nel nostro Signore Gesù; e il nostro Dio ci fa conoscere la sua volontà non solo perché ne siamo partecipi ma anche perché diventiamo facitori di questa volontà, che include e che non esclude: la volontà dell’amore che accoglie e non rifiuta; la volontà della misericordia che non rigetta ma riconcilia. Amen.

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