Carta d'intenti per la promozione di una società aperta e inclusiva

Domani 28 giugno a Firenze presentazione del documento che è un impegno per le organizzazioni sociali, fra cui la Diaconia valdese, a lavorare insieme in contrasto con il modello proposto dagli ultimi bandi del ministero dell'Interno

Il 28 giugno alle 12.30  sarà ufficialmente presentata in conferenza stampa presso la sede della Giunta Regionale della Toscana la "Carta di intenti  per la promozione di una società aperta e inclusiva: Accoglienza non governativa e accompagnamento diffuso". Alla conferenza sarà presente anche l'assessore regionale compente in tema di immigrazione Vittorio Bugli.

«Si tratta di un importante documento - ci spiega il presidente della Diaconia Valdese Fiorentina (Dvf) Alessandro Sansone - redatto dalla Dvf assieme a numerose organizzazioni del territorio fiorentino che è anche un preciso impegno a lavorare insieme per l'accoglienza non governativa. Con questa Carta ci si pone l'obiettivo di iniziare a porre in essere progetti di accoglienza condivisi tra le varie organizzazioni firmatarie, in contrasto con il modello di accoglienza proposto dall'ultimo bando CAS del Ministero dell'Interno, non in linea con i valori etici e politici su cui le organizzazioni hanno fin'ora impostato il proprio lavoro».

Di seguito il testo completo della Carta d'Intenti per la promozione di una società aperta e inclusiva:

PREMESSO che

  • Tutti i cittadini, italiani e non, hanno necessità di una maggiore rete solidale volta a sostenere e promuovere una reale integrazione sociale, economica e culturale.
  • Le comunità locali soffrono la disgregazione del tessuto sociale e il diffondersi di un clima di chiusura e razzismo.
  • L’attuale politica governativa, principalmente in base alle ultime modifiche di legge in materia di sicurezza, sta incidendo negativamente sui diritti di tutti, in primis di quelli dei cittadini di paesi terzi.

CONSIDERATO che

  • I promotori di questa carta d’intenti condividono il rifiuto del modello di accoglienza proposto dall’ultimo bando Cas del Ministero dell’Interno, in quanto non in linea con i propri valori etici e politici di riferimento.
  • I promotori reputano di poter svolgere un ruolo importante di informazione, sensibilizzazione ed educazione ad una cittadinanza inclusiva.
  • L’emergenza sociale e in primis quella abitativa sui territori ha bisogno di risposte concrete e di progetti che prevedano percorsi indirizzati a fortificare e consolidare l’autonomia economica, sociale e abitativa delle persone.

VISTO che

Le parti sottoscriventi hanno il comune obiettivo di promuovere una società inclusiva e ridurre il numero di persone in stato di marginalità, si impegnano in due percorsi distinti.

Il primo percorso, orientato a rafforzare e sostenere comunità accoglienti:

  • Creazione e consolidamento della rete territoriale: favorire la partecipazione attiva delle comunità, associazioni e amministrazioni locali valorizzando e supportando le azioni dei diversi attori sociali.
  • Potenziamento dei servizi del territorio in un’ottica di sussidiarietà.
  • Azioni di comunicazione innovative che prevedano il coinvolgimento diretto delle comunità.
  • Azioni di informazione presso i media tradizionali che contribuiscano a sviluppare una contronarrazione originale ed efficace

Il secondo percorso, avrà invece l’obiettivo di promuovere progetti di autonomia per coloro che si trovano in fascia critica (nuova immigrazione, basso reddito, vulnerabilità sociale …)

  • Avvio di strutture alloggiative con lo scopo di offrire accoglienze differenziate in base ai livelli di autonomia delle persone.
  • Costruzione di piani individuali di autonomia nel rispetto delle scelte e necessità individuali, per il potenziamento delle competenze, della formazione e della ricerca lavoro, utilizzando e integrando la rete dei servizi pubblici territoriali.
  • Interventi di informazione e contrasto al lavoro sommerso
  • Percorsi di sostegno e tutela delle donne vittime di tratta
  • Accompagnamento a percorsi di autonomia sociale, economica ed abitativa

I promotori si impegnano ad operare nell’ambito dei due percorsi individuati mettendo a disposizione sia competenze che risorse proprie e ricercando fonti di finanziamento pubblici e privati che siano in linea con le finalità espresse in questa carta d’intenti.

Saranno in ogni modo promosse iniziative progettuali corrispondenti ai bisogni e alle potenzialità manifestate dai singoli territori.

Enti promotori

Diaconia Valdese Fiorentina, Cooperativa CAT, Progetto Accoglienza Borgo san Lorenzo, Cospe, Oxfam Italia, Legacoop Sociali, Arci Firenze, Progetto Arcobaleno, Consorzio Sociale Martin Luther King, Misericordia Barberino-Tavarnelle, Associazione Le C.A.S.E. Onlus, CNCA, Cooperativa Pane e Rose,  

Scarica la Carta d'Intenti

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