Dio ci sostiene tutti i giorni

Un giorno una parola – commento a Isaia 46, 4

Fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò
Isaia 46, 4

Fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, nostro Signore
I Corinzi 1, 9

Il profeta Isaia ironizza su due importanti divinità di Babilonia: Bel (Marduk) e Nebo (figlio di Bel). Sono solo delle statue, opere di artigiani, che gli adoratori si caricano sulle spalle per essere portate in processione e collocate su piedistalli; sono idoli inerti, non parlano e non possono salvare. Quando Babilonia è conquistata da Ciro di Persia e la città viene saccheggiata, questi simulacri cadono e sono trascinati via come pesi inutili. 

Per Isaia, Dio non è come questi oggetti che devono essere trasportati e sostenuti, al contrario, il Signore stesso afferma: «Sono io che vi ho portati dalla nascita e continuerò a portarvi anche quando sarete vecchi». Chi porta chi? La fede nel Dio vivente è un sollievo o un peso? Gesù Cristo ha “portato” i nostri peccati e i nostri dolori (Isaia 53). Scrisse l’apostolo Pietro: «Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione perché Egli ha cura di voi» (I Pietro 5, 7). Possiamo esprimere la nostra gioia e la nostra gratitudine a Dio che si è impegnato a portarci e sostenerci tutti i giorni della nostra vita!

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