Il Signore conosce i nostri pensieri

Un giorno una parola – commento a Salmo 94, 11

Il Signore conosce i pensieri dell’uomo, sa che sono vani
Salmo 94, 11

Tutto allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione
Filippesi 3, 10

I versetti proposti per oggi parlano di pensieri e di conoscenza. Il salmista vive in tempi di tribolazione, vede davanti a sé ingiustizia e malvagità. Con il suo grido di lamento, chiede a Dio di rimediare al male e restaurare la giustizia. Se leggiamo i primi sette versetti non possiamo non essere stupiti da quanto attuale sia la situazione in cui il salmista si trova: prevaricazione, oppressione, uccisione dello straniero (vv. 4-6) e tutto spesso nel “nome della legge” (v. 20). E in questa situazione c’è anche l’affermazione che nulla può sfuggire al Signore. Anche se chi commette queste nefandezze pensa diversamente, Egli conosce i pensieri dell’umanità e sa quanto questi pensieri siano vani (un soffio).

Viviamo nell’era della conoscenza, lo sviluppo tecnologico progredisce ad una velocità così impressionante che è quasi impossibile prevedere quali riflessi avrà sulla vita delle persone. Vediamo sempre di più come diritti che si credevano ormai acquisiti vengano messi in discussione continuamente in nome del progresso e a questo bisogna aggiungere il fatto che ormai la stragrande maggioranza delle persone nel mondo occidentale si dichiara non credente.

Per il salmista la vera conoscenza è quella del credente che si poggia sulla certezza della risposta alle sue preghiere e ha fondamento nel sapere che Dio è fedele. I pensieri dell’umanità sono vani, la conoscenza è inutile e finirà per essere fonte di ingiustizia e oppressione se non è radicata profondamente in Dio.

O Signore, tu che conosci i nostri pensieri, fa’ sì che siano sempre guidati dalla Tua parola. Donaci la capacità di conoscerti sempre più a fondo; guidaci con il tuo Spirito nel nostro pensare e agire affinché le nostre vite siano una testimonianza della tua gloria.

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