A Roma l’incontro dei Consigli nazionali di chiese europei

Gli organismi ecumenici di 14 nazioni si riuniscono per parlare di accoglienza, povertà, populismi

Si svolge da oggi 6 maggio fino a giovedì 9 la riunione annuale dei Consigli nazionali di chiese europei, gli strumenti ecumenici attraverso i quali le chiese si impegnano a livello nazionale. I Consigli nazionali di chiese europei sono organismi dalla composizione varia, a seconda dell’ampiezza del dialogo ecumenico raggiunto nelle rispettive nazioni: in Germania e nei paesi Scandinavi ne fanno parte tutte e tre le principali famiglie cristiane – cattolica, protestante e ortodossa; in altre nazioni, come la Polonia o l’Irlanda, solo protestanti e ortodossi; in altre ancora, come l’Italia, solo protestanti.

L’incontro, che è stato convocato dalla Conferenza delle chiese europee (Kek), sarà quest’anno ospitato e organizzato dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia(Fcei) seguendo le indicazioni emerse nel precedente incontro del 2018, a Vienna, e in una riunione ristretta che si è svolta lo scorso marzo a Roma.

Durante le quattro giornate di lavoro i 18 delegati oltre a scambiarsi informazioni sui diversi programmi portati avanti dai consigli nazionali avranno l’opportunità di riflettere insieme su alcuni temi chiave per il futuro dell’Europa.

Oltre agli incontri con padre Hyacinthe Destivelle, responsabile della sezione orientale del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, con il pastore metodista Tim Macquiban, direttore dell’Ufficio metodista per l’ecumenismo di Roma, e la comunità di Sant’Egidio, i rappresentati delle chiese parteciperanno a seminari e tavole rotonde.

Inizia oggi 6 maggio Debora Spini, docente di Filosofia politica presso la Syracuse University di Firenze, con una relazione dal titolo “Populismo politico: l’esperienza italiana”; in seguito si svolgerà una tavola rotonda con il pastore Luca Maria Negro, presidente della Fcei, e don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana (Cei).

Il 7 maggio si parlerà di “Violenza, inclusione, povertà: una prospettiva femminile” con la pastora Gabriela Lio, presidente della Federazione delle donne evangeliche in Italia (Fdei), con la dottoressa Angelita Tomaselli, presidente del Consiglio ecumenico della gioventù in Europa e la dottoressa Francesca Danese, dell’Esercito della salvezza, ex consigliera per le politiche sociali del Comune di Roma.

L’8 maggio il tema dell’accoglienza e dell’integrazione sarà al centro della tavola rotonda “Accogliere lo straniero” con Paolo Naso, coordinatore di Mediterranean Hope – programma rifugiati e migranti della Fcei e Shari Brown, segretario generale della Commissione per i migranti in Europa.

«L’incontro di Roma intende presentare la realtà della piccola componente protestante italiana che fa capo alla Fcei, ma nell’ambito del più ampio discorso ecumenico che la Capitale può offrire» ha detto il pastore Luca Baratto, segretario esecutivo della Fcei che ha organizzato il programma dei lavori dell’incontro e che accompagnerà i rappresentati delle chiese nazionali durante i quattro giorni di lavoro.

La riunione annuale dei Consigli nazionali di chiese europei si svolgerà presso Casa La Salle, Via Aurelia, 472.

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