Dio ci accompagna nel cammino

Un giorno una parola – commento a Salmo 25, 8

Il Signore è buono e giusto; perciò insegnerà la via ai peccatori
Salmo 25, 8

Allora Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù a lui: «Non ti dico fino a dette volte, ma fino a settanta volte sette»
Matteo 18, 21-22

Nella sua giustizia e bontà, il Signore insegnerà la via a noi, peccatori e peccatrici di ogni tempo e luogo. Egli ci accompagna con amore nel nostro faticoso cammino che ci richiede umiltà e timore di Dio. Tuttavia il suo onnipresente aiuto sembra che non ci basti. Che cosa ci manca? O meglio, di che cosa dobbiamo liberarci per poter percorrere la strada dell’integrità e della rettitudine? Per imparare la via che Dio ci propone, dobbiamo liberarci delle nostre convinzioni più profonde, dall’inimicizia, dalla cattiveria, da ansie e preoccupazioni e soprattutto dobbiamo imparare ad amare, amarci ed essere felici. Allora saremo capaci ad aprirci al prossimo, a perdonare noi stessi e gli altri; scopriremo quanto preziosi possano essere i momenti in cui ci fermiamo, ci sediamo, facciamo silenzio per sentire ed essere vicini alle cose create da Dio e ascoltare la loro voce. 

Sulla via che il Signore ci insegna a camminare possiamo riscoprire l’amore e il desiderio di far parte di una comunità; scopriamo la bellezza della fratellanza e della sorellanza in Cristo; l’amicizia sociale e l’amicizia di Dio, sepolta nella profondità del tempo. La preghiera è un elemento fondamentale per il nostro percorso di crescita sociale e spirituale. In preghiera ci presentiamo davanti a Dio e lo riconosciamo, riusciamo con più facilità a relazionarci con noi stessi/e e gli uni con le altre. Invero, uniti in preghiera riusciamo ad essere vicini, a riconciliarci e a sentirci uno in Cristo. 

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