Il 28 marzo nuovo arrivo dal Libano con i corridoi umanitari di Chiese protestanti e Sant’Egidio

I 54 rifugiati siriani saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane per favorire subito la loro integrazione. Giovedì a Fiumicino il benvenuto e una conferenza stampa

Giovedì 28 marzo giungeranno all’aeroporto di Fiumicino 54 profughi siriani dal Libano grazie ai corridoi umanitari promossi dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei), Comunità di Sant’Egidio e Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Come le oltre 2.000 persone arrivate finora nel nostro Paese (tra cui circa 1.500 giunte dal Libano), i rifugiati saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane e subito avviati in un percorso di integrazione attraverso l’apprendimento della lingua per gli adulti, la scuola per i minori e l’inserimento lavorativo, una volta ottenuto lo status di rifugiato. I corridoi umanitari, interamente autofinanziati dalle realtà che li hanno promossi e possibili grazie alla generosità e all’impegno volontario di tanti italiani, rappresentano un modello efficace, che coniuga solidarietà e sicurezza, tanto che è già stato replicato in altri Paesi come Francia, Belgio e Andorra, consentendo così l’arrivo in Europa, in modo legale e sicuro, di circa 2.500 persone dal febbraio 2016.

L’appuntamento per il benvenuto ai profughi e una conferenza stampa sono fissati per le 11,00 di giovedì 28 marzo, con arrivo per i giornalisti entro e non oltre le 10.00 alle partenze del Terminal 3 di Fiumicino (porta 3, accanto all’ufficio informazioni) per essere accompagnati nel luogo della conferenza.

Interverranno Paolo Naso, a nome della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Emanuela Del Re, viceministro degli Affari esteri, rappresentanti del ministero dell’Interno, e Giorgio Raspa, presidente dell’Unione Buddhista Italiana.

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