L'Iglesia Valdense ragiona sulla violenza di genere

Il Corpo Pastorale delle chiese valdesi di Uruguay e Argentina riunito alla vigilia del Sinodo delle chiese del Rio de la Plata ha lavorato su un documento di azione teologica contro gli abusi su donne e minori

Il sinodo della Chiesa valdese del Rio de la Plata, che unisce le chiese valdesi di Uruguay e Argentina, è in corso dal 2 al 6 febbraio.

Come tradizione è stato anticipato, il giorno 1 febbraio, dalla riunione del corpo pastorale, negli spazi del parco “17 febbraio” a Colonia Valdense.

Le discussioni fra pastore e pastori sono state guidate dal pastore Marcelo Nicolau: l’aspetto più significativo è stato l’impegno del corpo pastorale di sviluppare un protocollo di azione per rispondere alle situazioni di violenza contro le donne e i bambini, che sarà oggetto di dibattito nel prossimo sinodo del 2020. All’approfondimento su questo tema sono state dedicate molte ore, avviando i ragionamenti a partire da una bozza presentata da un team di consulenti nominati nel corso del sinodo 2018, e con la missione di giungere ad una stesura definitiva nei prossimi mesi. 

Si è inoltre parlato di formazione teologica, che in Uruguay e Argentina si concretizza nella Rete ecumenica di educazione teologica (Reet), piattaforma essenziale per la formazione di nuovi pastori ma che sta ottenendo lusinghieri risultati nei corsi aperti alle laiche e ai laici.

La riunione si è conclusa con l’elezione del pastore Hugo Armand Pilon della comunità di Montevideo a nuovo presidente del Corpo Pastorale, e a vice presidente della pastora Nora Justet della comunità di Alferez-Lascano.

Il giorno seguente, 2 febbraio, ha aperto i battenti la 56° assemblea sinodale rioplatense.

 

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