I pesi maggiori sulle spalle più robuste

I leader ecclesiastici europei sottoscrivono una dichiarazione natalizia sui rifugiati

Fonte: www.chiesavaldese.org

Nello Spirito del Natale imminente, i leader ecclesiastici europei affermano i valori della dignità, del rispetto e della compassione per i rifugiati e i migranti sottoscrivendo una dichiarazione congiunta resa possibile grazie all’impegno della Commissione delle chiese per i migranti in Europa in collaborazione con la Conferenza delle chiese europee. La dichiarazione, sottoscritta anche dal presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia Luca Maria Negro, dal moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini e dalla presidente del Comitato permanente dell'Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi) Mirella Manocchio, è stata presentata oggi a Mairead McGuinness, prima vicepresidente del Parlamento europeo a Bruxelles.

I firmatari sono più di trenta e provengono da differenti tradizioni ecclesiastiche europee tra le quali figurano quella ortodossa, anglicana e protestante. Al contempo il documento è stato siglato anche da organizzazioni ecumeniche cristiane regionali e internazionali come il Consiglio ecumenico delle chiese, la Comunione mondiale delle chiese riformate e la Federazione luterana mondiale.

«Questa dichiarazione è lodevole e opportuna in questo momento - ha dichiarato McGuinness a seguito della cerimonia di consegna della dichiarazione -. Fa appello a quelli di noi che hanno spalle forti per portare un peso più grande rispetto a quelli che hanno spalle meno forti. Ci ricorda che tutti siamo responsabili e che dobbiamo "prenderci cura", e per questo non c’è circostanza migliore del Natale».

Nella dichiarazione si legge: «Ci impegniamo a esprimere più intensamente la visione di una società inclusiva e partecipativa e a lavorarvi – per i nuovi arrivati e per tutti coloro che vi abitano». La dichiarazione presenta un approccio cristiano per quanto riguarda l’azione e la politica nella chiesa e nella società rivendicando modalità di accesso realmente sicure, ricerca e soccorso lungo la rotta verso l’Europa così come politiche migratorie sul lavoro che siano realistiche.

«Durante la redazione della dichiarazione e della raccolta delle firme - afferma il segretario generale della Commissione delle chiese per i migranti in Europa Torsten Moritz - abbiamo riscontrato quanto ampio sia il consenso su questo tema tra le chiese. Interpreto questo come un segno di speranza, a ridosso di Natale, nell’ambito di un dibattito normalmente molto aspro e controverso sull'argomento».

 

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