Attenersi alla parola di Dio

Un giorno una parola – commento a Proverbi 16, 8

Meglio poco con giustizia, che grandi entrate senza equità
Proverbi 16, 8

Nessuno opprima il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose
I Tessalonicesi 4, 6

Se isoliamo questo proverbio da quelli che lo precedono e lo seguono, abbiamo una massima che, pur nella sua semplicità, merita una riflessione; non basta ammettere che il contenuto del proverbio è condivisibile; anzi, proprio il fatto di riconoscerne la veridicità, denuncia tutti quelli che non vi si attengono.

Il problema, però, è che le persone chiamate in causa, quelle che ritengono importante soltanto avere grandi entrate, a prescindere dalle conseguenze, non fanno una piega; secondo costoro, chi agisce diversamente è un ingenuo, uno sciocco che s’illude; oppure è un invidioso, che condanna negli altri ciò che egli stesso non riesce a fare.

Il nostro proverbio, però, è una delle tante facce di quello splendido diamante che è il libro omonimo della Bibbia; e, così come le singole facce di un gioiello, con i loro riflessi cangianti, ci trasmettono una bellezza che è superiore alla semplice somma, allo stesso modo l’insieme dei proverbi ci trasmette un insegnamento che va ben oltre il singolo detto.

I sapienti dell’Antico Testamento ritenevano che «Il timore del Signore è il principio della scienza» (Prov. 1, 7); soltanto attenendosi alla parola di Dio è possibile evitare il male, ossia tutta quella serie di comportamenti egoisti, imprudenti e prevaricatori che conosciamo bene; una condotta di vita sobria, retta e rispettosa non è soltanto buona in sé, ma consente anche di vivere quella pace («shalom») che solo Dio può dare; cosa che è tanto più vera, quando si parla del Re e delle varie autorità politiche.

Ridurre questo proverbio a semplice precetto etico, quindi, è assai riduttivo; il Signore gradisce una società equa e approva gli operatori di giustizia, anzi: sazia coloro che ne sono affamati (Mt. 5, 6); operare con giustizia è sempre positivo e, in quest’ottica, lo è ancora di più; impegnarsi secondo questasaggezza, infatti, significa dedicarsi contemporaneamente al regno di Dio e riceverne la benedizione.

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