Creare momenti di confronto e di dialogo

La chiesa valdese di Pinerolo è impegnata su vari fronti, con riflessioni sul dialogo interreligioso, la morte, la spiritualità

Nei prossimi giorni e settimane la chiesa valdese di Pinerolo è coinvolta in numerosi appuntamenti. Ogni occasione diventa spunto di riflessione su temi importanti e delicati, come il dialogo interreligioso, il nostro rapporto con la morte e la spiritualità. Ai microfoni di Radio Beckwith il pastore valdese Gianni Genre ha sottolineato alcuni aspetti importanti degli incontri.

Andiamo in ordine cronologico, partiamo con il concerto di venerdì 16 novembre.

Genre: «La serata s'intitola 100 anni dopo… ricordi di guerra. Partecipano il gruppo vocale Musikà, il coro Voci della Foresta di Dolmezzo (Udine) e il coro Bric Boucie, gruppo Ana. Sarà però una serata particolare, con una vicinanza solidale nei confronti di una famiglia del pinerolese che ha vissuto momenti di grossa difficoltà in questi ultimi due anni. La colletta sarà devoluta ai suoi membri».

Domenica 18 novembre ci sarà un incontro per l'amicizia islamo-cristiana. Che percorso ha fatto questo gruppo?

Genre: «Il gruppo dell’amicizia islamo-cristiana è attivo da circa due anni: un percorso molto impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni, con la chiesa cattolica, la chiesa valdese, la comunità islamica e anche la realtà ortodossa. Lo scorso anno abbiamo ragionato sul tema della donna, quest’anno invece proponiamo un dibattito aperto sul rapporto tra le fedi religiose e il perdono. Cosa significa perdonare in un tempo in cui si alzano le barriere e ci riconosciamo come nemici e non come uomini e donne che costruiscono un mondo nuovo? Siamo convinti che l’unica possibilità per il nostro mondo sia quella di conoscersi, di riconoscersi e di dialogare: escludendo gli altri non si risolve nulla».

L'incontro Fedi e perdono si terrà alle ore 15,30, nei locali del Circolo dei lettori di Pinerolo. Partecipano il vescovo di Pinerolo, monsignor Derio Olivero, il pastore Gianni Genre, il portavoce dell’associazione islamica delle Alpi di Torino, Brahim Baya e il senatore Elvio Fassone. Proseguono anche gli incontri sul tema del fine vita organizzati alla sala conferenze della casa dell’anziano di Pinerolo. Nel prossimo appuntamento di venerdì 23 si parlerà di Cure palliative e Biotestamento.

C’è bisogno di affrontare qualche fantasma che circonda il tema della morte?

Genre: «La morte è ancora il grande tabù nella società, anzi lo è oggi molto più che nel passato. In passato la società contadina faceva i conti con la morte, c’era una capacità di prendere conoscenza e coscienza di ciò che significa la morte. Oggi la si rimuove, viene nascosta, vissuta con paura. La serata di venerdì sarà dedicata al biotestamento e cure palliative. Per quanto riguarda il biotestamento la chiesa di Pinerolo ha raccolto nel corso degli ultimi anni, in collaborazione con il gruppo “Laicità Alberto Barbero”, più di 200 testamenti biologici. Ora le disposizione di fine vita devono essere depositate presso i comuni di residenza, ma bisogna continuare a discutere su questi temi. Per quanto riguarda invece le cure palliative, ricordiamo che hanno fatto un enorme cammino in questi ultimi anni, nel pinerolese l’Unità di cure palliative è un servizio molto valido».

Con la comunità di San Secondo ogni secondo giovedì del mese c'è uno studio biblico mensile. Di cosa si parla?

Genre: «Parliamo di spiritualità. Oggi le persone tendono a vivere una spiritualità “fai da te”, senza chiesa. Vogliamo quindi riflettere su di noi e sul nostro rapporto con Dio, che necessità abbiamo della comunità e della chiesa. Il terzo incontro sarà il 13 dicembre». Infine una serata, il 6 dicembre, organizzata in collaborazione con il gruppo di Auto Mutuo Aiuto di Pinerolo. Genre: «Un gruppo di genitori che hanno vissuto il dramma della perdita di un figlio hanno proposto un incontro nella nostro sala, giovedì 6 dicembre alle 21. Cercheremo di parlare di questo delicatissimo tema approfondendo l'aspetto del ricordo e del perdono. Ricordo perché la memoria è fondamentale, e perdono, perché bisogna passare attraverso un percorso faticoso di perdono, anche nei confronti di Dio».

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