Chi ha tempo non aspetti tempo

Un giorno una parola – commento a II Corinzi 6, 2

Cieli, stillate dall’alto; le nuvole facciano piovere la giustizia! Si apra la terra e sia feconda di salvezza; faccia germogliare la giustizia al tempo stesso. Io, il Signore, creo tutto questo
Isaia 45, 8

Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!
II Corinzi 6, 2

Quanto sto per raccontare è storia vera…

Un giorno, tanti anni fa, testimoniai a Giovanni (nome di fantasia), un brav’uomo, mio vicino di casa, la bellezza dell’appartenere al Signore, la gioia di vivere nella Grazia. 

Giovanni ne restò molto colpito ed espresse il desiderio di venire in chiesa per avere anche lui un’esperienza simile. Gli proposi di venire quella sera stessa, perché era programmato un culto infrasettimanale. 

Giovanni declinò l’invito, dicendo che, proprio accanto al locale di culto, c’era un circolo ricreativo frequentato dai suoi amici che lo avrebbero schernito vedendolo entrare in chiesa, ma mi promise e si ripropose che sarebbe venuto la domenica mattina, quando il circolo sarebbe stato chiuso.

Purtroppo, il destino aveva stabilito per Giovanni un epilogo inatteso e repentino: fu colpito da un infarto che si rivelò fatale. 

La domenica successiva, quella domenica, furono celebrati i suoi funerali.

Rimasi colpito profondamente da questi eventi che conoscevamo solo io, Giovanni e il Signore che aveva offerto al mio vicino una estrema possibilità di salvezza.

Lorenzo dei Medici, con cognizione di causa, scriveva che del «doman non v’è certezza», ecco allora come la parola di Dio non può essere presa sotto gamba: ogni istante della nostra vita rappresenta il tempo favorevole per la salvezza, rappresenta il tempo in cui riconciliarsi col Padre, quel Padre che, alla finestra, non attende altro che abbracciarci.

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