Montagnart: arte e montagna a braccetto

Cinque appuntamenti per raccontare il patrimonio naturalistico della montagna attraverso la lente dell’arte

Si è aperta venerdì 26 ottobre a Pinerolo la IX edizione di Montagnart, la rassegna dedicata alla montagna che mira a valorizzare attraverso l’espressione artistica un patrimonio naturale di primaria importanza e continuamente messo in difficoltà dai problemi della modernità. Nato come sviluppo di Alpinismo in celluloide, rassegna che proponeva una selezione di film e documentari a tema montano, Montagnart ha allargato l’orizzonte creando un ciclo di eventi che comprendono diverse discipline, dal teatro alla fotografia e molto altro ancora.

La rassegna ha preso il via con la proiezione nel Salone dei Cavalieri a Pinerolo del documentario di Mattia Colombo Mongolia: Leopardo delle nevi, che descrive il viaggio dell’autore sulle tracce di questo raro e affascinante animale. Venerdì 9 novembre si prosegue a Vigone, nella Sala Varenne di Piazza Vittorio Emanuele II, con un altro documentario: Groenlandia mon amour di Roberto Peano, che mostra le bellezze di una terra lontana tra ghiacciai e paesaggi sbalorditivi. A Cumiana, il 16 novembre, toccherà invece alla fotografia raccontare il viaggio in bicicletta per l’Europa e il Nord Africa di Fulvio Silvestri, autore di Chiedilo al vento. Montagnart farà tappa nella sua terra d’origine, Torre Pellice, il 23 novembre, quando al Teatro del Forte sarà proiettato il film di Alessandro Scillitani Ritorno sui monti naviganti, un viaggio ripetuto a distanza di 10 anni sui monti dell’Appennino, alla (ri)scoperta di un territorio affascinante e ricco di vita ma spesso relegato in secondo piano. Si chiude il 30 novembre al Tempio Valdese di Pomaretto, con la proiezione di Jel Tegermen - Mulino a vento, documentario di Alessandro Beltrame che mostra il monte che dà il titolo al lavoro, mai violato dall’essere umano e situato nella parte centrale della catena montuosa del Tien Shan, in Kyrgyzstan, a 50 km dal confine con la Cina.

Temi e forme d’espressione diverse, accomunate però da un amore e una vivace curiosità per l’universo della montagna, che di volta in volta viene narrata da una prospettiva diversa. Si consolida, in quest’edizione, la nuova formula itinerante attraverso i comuni dell’intersezionale dei Cai del pinerolese, a cui è affidata l’organizzazione della rassegna. Da un lato, l’intento è quello di introdurre idee e volti nuovi e, dall’altro, di coinvolgere i territori delle sezioni in un progetto di arte e natura che rappresenta una novità assoluta per i territori stessi.

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