Dipavali, la festa della luce

La Festa induista simbolo del bene che annienta le tenebre dell’ignoranza e dell’egoismo è celebrata in tutta Italia, l’evento principale a Roma oggi 6 novembre

Il Dipavali è la festa principale e ufficiale dell’Unione induista italiana, pubblicata ai sensi dell’Intesa con lo Stato italiano anche sulla Gazzetta Ufficiale. La festa delle luci, questa la traduzione, coinvolge non solamente la comunità induista italiana ma tutte le comunità induiste del mondo e che si tiene fra ottobre e novembre, nel mese lunare di Karttika, e precisamente nel quattordicesimo giorno di luna calante, che quest’anno cade domani 7 novembre.

Anche quest’anno l’Unione induista italiana ha deciso di festeggiare il Dipavali con un evento che vede il patrocinio dell’Ambasciata dell’India a Roma: «In occasione del Dipavali (o Diwali), la Festa induista della Luce, simbolo del bene che annienta le tenebre dell’ignoranza e dell’egoismo l’Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha (UII) propone un’intera giornata dedicata alla cultura indiana. Scopo principale della manifestazione è celebrare, al pari di molte altre capitali del mondo, una festività che già accomuna in diversi paesi induisti, buddhisti, jainisti e sikh attraverso l’arte, la cultura e la spiritualità», si legge sul sito www.induismo.it.

A partire da questa mattina, martedì 6 novembre, nel Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, si terranno – con partecipazione libera aperta al pubblico – una serie di iniziative dedicate all’approfondimento dei differenti linguaggi artistici.

Si comincerà dalla Master class di danza classica indiana in stile Kuchipudi (ore 11) tenuta dalla danzatrice Vyjayanthi Kashi, per proseguire con il workshop di musica e canto classici dell’India (ore 12,30) tenuto dal cantante Supriyo Dutta; Federico Sanesi (tabla); Igor Orifici (bansuri): Giuseppe Russo (chitarra).

Spetterà proprio al cantante Supriyo Dutta con l’accompagnamento musicale di Igor Orifici (bansuri), Federico Sanesi (tabla) e Giuseppe Russo (chitarra) aprire la sessione pomeridiana con un concerto pomeridiano Note d’India. Supriyo Dutta; Federico Sanesi (tabla); Igor Orifici (bansuri): Giuseppe Russo (chitarra) (ore 17.30).

Alle 18,30 avrà luogo la cerimonia inaugurale, alla presenza di autorità del mondo religioso, politico e della cultura.

Alle ore 19.00 da via de Coubertin, davanti all’ingresso dell’Auditorium, si potrà osservare per la prima volta in Italia uno spettacolo piro-musicale lanciato dai Giardini Pensili e accompagnato da musica indiana.

In serata, alle ore 20,30, si terrà lo spettacolo di danza Kuchipudi: «Sadgamaya» a cura delle danzatrici Atmananda, Vyjayanthi Kashi, Prateeksha Kashi, Neha Kalakirana, Diksha Shankar, Gururaju Nagaraju, con accompagnamento musicale di Ramya Chitlur Ramesh (voce e nattuvangam); Bhadrachar Shashishankara (Mridangam); Rakeshdath Hebbale Keshavadatta (flauto) e Vishwajith (violino) mentre alle 21,45 un concerto di musica Bollywood e fusion indiana e brasiliana vedrà protagonista la cantante e attrice indiana Sagarika Mukherjee.

L’Intesa tra L’Unione induista italiana e lo Stato è stata firmata nel dicembre del 2012 ed è entrata in vigore nel marzo del 2013.

 

 

 

 

 

 

 

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