Osasco, dopo quasi quattro anni sono finalmente partiti i lavori

Sono a buon punto i lavori di costruzione delle nuove aule nell’Istituto Agrario che potrebbero essere inaugurate in primavera

L’associazione Cantiere Scuola Osasco – normalmente abbreviata in Ca.sc.O – era nata all’inizio del 2015 e si proponeva di raccogliere i fondi per realizzare una nuova aula nell’Istituto Agrario Arturo Prever. Oggi, finalmente, dopo quasi quattro anni sono iniziati i lavori di costruzione delle nuove aule.

Riforma ha seguito sin dall’inizio la storia di questo progetto: dalla nascita dell’associazione formata da genitori, professori e studenti della scuola, al momento in cui l’obiettivo della raccolta fondi di 60.000 euro, neceessari per la costruzione, era stato raggiunto e superato, grazie anche al sostegno dell’Otto per mille valdese. Ma questa è una storia fatta anche di ritardi, dovuti al passaggio dalla Provincia di Torino alla Città Metropolitana e ai nuovi progetti e bandi proposti dal nuovo ente. Una storia lunga quattro anni, che ora ha visto i lavori cominciare per davvero.

«La struttura portante dell’ampliamento – spiega il professore dell’istituto Marco Ramotti – è pronta. Il basamento era già stato fatto da noi nel 2015, poi la Città Metropolitana l’aveva demolita, aveva rifatto lo scavo di fondazione e rifatto la piattaforma perché mancavano dei ferri. È una struttura in ferro con pilastri, travi e con la struttura portante del tetto montata. Ci hanno messo due giorni a montarla». Il cantiere proseguirà e nel giro di qualche settimana arriverà la seconda consegna con i pannelli che costituiranno il tetto.

Il progetto esecutivo prevede la realizzazione di questo prefabbricato che sarà collegato attraverso una manica all’attuale edificio. L’ampliamento metterà a disposizione tre aule in più, rendendo finalmente funzionale l’organizzazione degli spazi per gli studenti di un istituto che, tra l’altro, presenta una costante crescita nel numero di iscritti, attualmente costretti a scomode turnazioni, che portano quattro classi a rimanere a casa a turno e altre a spostarsi più volte a settimana.

Certo, il veder proseguire i lavori così in fretta sa un po’ di beffa per aver dovuto aspettare quasi quattro anni per vederli iniziare. «Noi in tre mesi abbiamo raccolto 65.000 euro – prosegue Ramotti – e avevamo l’entusiasmo che la scuola l’avremmo costruita in molto meno. Invece ci sono voluti tre anni e altri 140.000 euro finanziati dalla Città Metropolitana di Torino per il basamento, la struttura, il tetto e gli arredi interni. Dopodiché, entreremo in scena noi di Casco che con il nostro contributo realizzeremo l’impianto di riscaldamento, l’impianto elettrico, e una parete interna mobile grazie alla quale avremo tre aule o due aule e un’aula magna a seconda dell’esigenza. Infine, faremo i pavimenti esterni per collegare la nuova struttura alla scuola originale».

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