Comportarsi come figli di luce

Un giorno una parola – Commento a Efesini 5, 8

Giosuè disse: «Togliete dunque via gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, e inclinate il vostro cuore al Signore, che è il Dio d’Israele!»
Giosuè 24, 23

Comportatevi come figli di luce
Efesini 5, 8

L’autore della lettera rileva un contrasto assoluto tra lo stato precedente degli Efesini nel paganesimo e la loro posizione attuale nel vangelo, egli infatti scrive: «In passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore» (5, 8). È importante sottolineare che l’autore non dice semplicemente che «Voi prima eravate nelle tenebre», dice invece che essi stessi erano tenebre. Le tenebre erano in loro in quanto le loro vite erano al servizio del male, ma ora, in Cristo essi sono luce nel Signore. Anche qui, l’autore non dice semplicemente che «Ora siete nella luce», ma «siete luce». Sì, i credenti sono luce in Cristo. Gesù stesso rivolgendosi ai suoi seguaci ha detto loro: «Voi siete la luce del mondo» (Mt 5, 14). 

Però, bisogna ritenere che la luce che noi siamo o che siamo chiamati a essere non è una nostra qualità innata, ma una vocazione che Gesù ci rivolge a brillare della sua luce nel mondo delle tenebre. In altre parole, noi siamo luce solo in maniera riflessa della luce che è Cristo. È lui la vera luce di Dio venuta nel mondo per dissipare le tenebre del peccato e dell’ignoranza.  

Dobbiamo sempre ricordarci che, essere figli di luce non è una posizione acquisita una volta per sempre, in noi ci sono, a volte, più tenebre che luce! L’invito a comportarsi come figli di luce è un invito a seguire l’esempio di Cristo camminando nell’amore e a non avere altri maestri al di fuori di lui. La vita di fede è un cammino da percorrere ogni giorno nell’obbedienza alla Parola Dio. 

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