L’opera redentiva di Cristo

Un giorno una parola – commento a I Giovanni 2, 12

Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me, perché l’anima mia cerca rifugio in te
Salmo 57, 1​

Figlioli, vi scrivo perché i vostri peccati sono perdonati in virtù del suo nome
​ I Giovanni 2, 12

Lo sfacelo di questo mondo di scandali, di corruzione, di violenza è il segno, fin troppo evidente, della rotta nella quale la nave dell’umanità sta navigando. 

Tuttavia, Dio non ha abbandonato l’umanità al suo destino. Ha acceso un faro a rischiarare la notte! Ci ha dato una luce: Gesù. La realtà del male è presa talmente sul serio da Dio al punto che ha provveduto un piano salvifico nella persona di Gesù, il quale se ne è assunto il peso redimendo i peccati del mondo sulla croce.

In Cristo riceviamo il perdono dei peccati e siamo riconciliati con Dio. 

Tuttavia, nonostante la rigenerazione prodotta dalla fede in Cristo, la nostra natura proclive al male sussiste. Nel cammino della fede possono esserci cadute. L’affermazione che troviamo in questo versetto assicura del valore dell’opera redentiva di Cristo.  

L’unica cosa che ci è richiesta per accedere al perdono divino è accogliere, per fede, Gesù nella nostra vita. Così la sua storia s’intreccerà con la nostra. C’identificheremo nella sua morte che per noi diventa morte al peccato e nella sua resurrezione che per noi diventa rinascita a nuova vita: è l’evento che la Bibbia chiama «conversione». Quando accade, scardina la nostra vita passata e la ricostruisce su una base nuova.

Il perdono di Dio rinnova alla radice il nostro io. Nell’ottica cristiana, la remissione dei peccati è la creazione di una realtà nuova. Dio trasforma dal di dentro, rinnova il cuore e la vita. 

L’accoglienza del perdono è la possibilità offerta da Dio all’essere umano di essere rigenerato; evento che si traduce in quel «nascere di nuovo», usando la terminologia di Giovanni. Alla condizione umana del peccato, Dio replica con il suo perdono. Esiste un limite contro il quale si infrange la potenza del male: è l’illimitato perdono e l’inesauribile misericordia di Dio!

È un dato che risalta nel Nuovo Testamento. È una meravigliosa verità che non dovremmo dimenticare e che dovrebbe spingerci a lodare e ringraziare Dio. 

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