L'amore di Dio per il mondo

Un giorno una parola – commento a Giovanni 3,16

Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l’amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso», dice il SIGNORE, che ha pietà di te
Isaia 54, 10

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna
Giovanni 3, 16

Questo versetto è il cuore del cristianesimo: tutto il resto, si potrebbe affermare, è commento. Quasi ogni singola parola meriterebbe un libro: Dio ama; ama il mondo; il mondo tanto da dare il suo unigenito Figlio; da dare il suo unigenito Figlio affinché chiunque creda in lui abbia vita eterna – figurarsi quanto ci sarebbe da dire sull’intero versetto!

Dio ama il mondo: lo ama così com’è, nonostante quello che è. Non se ne disinteressa, non ne prende le distanze, ma rimane legato a esso da quel vincolo indissolubile che è l’amore. Consideriamo, invece, quanto noi siamo prontissimi a rifiutare aspetti, luoghi e persone della nostra realtà che non ci piacciono, non ci interessano o non ci sono utili. Tuttavia, come sa chiunque abbia davvero amato almeno una volta nella vita, quando si vuole bene a qualcuno, cambia tutto. Che cosa non si darebbe, che cosa non si farebbe, per la luce dei propri occhi?! Non c’è difficoltà o sacrificio che possa fermare, alcun ostacolo che non possa essere superato. La felicità dell’altro/a viene prima della nostra. Ed è un mistero come il vero amore ci porti a essere quello che normalmente non siamo (quasi) mai: completamente altruisti.

Forse soltanto in questo modo può essere intuibile (non mi arrischierei ad affermare – comprensibile) il significato di quanto avviene nella morte di Gesù. Forse solamente questo rende, in qualche modo, sopportabile lo scandalo della croce: per amore, solo per amore. «Il cuore ha ragioni che la mente non comprende» affermò Pascal, ed è così. Con la mente possiamo capire un poderoso libro di dogmatica (sa il cielo se ce ne sono!) senza comprenderne l’intimo messaggio, senza credere nella verità che comunica. Col cuore possiamo non cogliere la valenza di ogni singola affermazione teologica, ma afferrare nondimeno l’essenziale: «Dio è amore» (I Giov. 4, 8).

Soltanto chi crede si affida, sa mettersi completamente nelle mani dell’altro/a in una relazione aperta, senza altra garanzia se non il sentimento che unisce. Chi crede in questo modo (sola fede…) ha vita eterna. Amen!

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