La giustizia, frutto dell’amore

Un giorno una parola – commento a Salmo 37, 28

Il Signore ama la giustizia
Salmo 37, 28

Siate dunque imitatori di Dio, perché siete figli da lui amati
Efesini 5, 1

I versetti di oggi ci mettono davanti ad uno specchio che ci rimanda un’immagine crudele, senza giustizia. Sappiamo amare la giustizia? Vedendo i titoli dei media la risposta è negativa.

Oggi mi sembra che nell’immagine della giustizia, la spada pesi più della bilancia. Quando si sente la parola giustizia, si pensa ai tribunali, alle leggi, alle punizioni. Nel sentire comune si subisce la giustizia, non la si ama. Si dimentica che la giustizia ha a che fare con come viviamo insieme su questa terra, ma ha a che fare con la solidarietà, con un mondo piena di dignità umana.

La giustizia non si ferma davanti ai confini da noi eretta, va oltre, molto oltre, perché nasce dall’amore. Una giustizia che non nasce dall’amore, prima o poi si perverte, perché si fa trascinare dall’avarizia, dall’egoismo, dalla brama di potere; è così che la liberazione diventa oppressione. Giustizia è un frutto dell’amore, va amata, non combattuta.

Il Regno di Dio ha a che fare con una giustizia che abbraccia tutte e tutti. Giustizia è una delle parole bibliche per eccellenza. È una delle parole chiave della Bibbia. E come parola biblica ha a che fare con la fiducia. Oggi invece è una parola svuotata di senso, usato per sfiduciare la solidarietà. È diventata una parola che incute più paura che amore.

Ma non dimentichiamo il fuoco profetico dei salmi in cui il diritto scorre come acqua e la giustizia come un torrente perenne (Amos 5, 24).

Dio, fonte della nostra speranza, apri i nostri cuori affinché possiamo amare la giustizia, la tua giustizia.

 

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