«Crederci o no, è un mio diritto!»

È lo slogan della campagna europea per la libertà di religione e di credo (FoRB) che ha ricevuto l’appoggio degli evangelici europei

Una campagna su scala europea per la libertà di religione e di credo (FoRB) ha ricevuto il sostegno dei cristiani evangelici.

La Piattaforma europea contro l’intolleranza e la discriminazione (Eprid) ha lanciato questa settimana il suo nuovo movimento #FoRBDefender con lo slogan «Crederci o no: è un mio diritto!», che ha lo scopo di accrescere la consapevolezza del diritto alla libertà di religione o di credo nel mondo, in particolare laddove le persone subiscono discriminazioni o violenze a causa della loro fede religiosa o della mancanza di fede. La campagna mira anche a fare pressione sui responsabili politici affinché si adoperino maggiormente per la difesa di un diritto umano fondamentale.

Ai sostenitori della campagna si chiede di condividere un selfie con il logo «Believe it or not, it’s my right!», di usare sui social media l’hashtag #FORB e di visualizzare il logo sui propri profili presenti sui social network.

La campagna è stata promossa da: Eprid, da Christian Solidarity Wordwide (Csw), dalla European Humanist Federation, dall’International Humanist and Ethical Union, e dalla Nordic Ecumenical Network on Freedom of Religion or Belief.

Amy Shepherd, responsabile per conto di Csw dell’advocacy sull’UE e membro del consiglio di amministrazione dell’Eprid dal 2018, ha dichiarato: «In tutto il mondo, la libertà delle persone di scegliere, manifestare, cambiare e abbandonare la propria religione o credo è minacciata. C’è un urgente bisogno di schierarsi a favore della libertà di religione e di credo, e di fare pressione sui politici per un’azione di protezione più concreta e visibile».

Anche l’Alleanza Evangelica Europea ha invitato i suoi membri a sostenere la campagna, affermando: «La libertà di religione o di credo è un diritto umano troppo prezioso per darlo per scontato. Dobbiamo essere uniti per difenderlo e promuoverlo, in casa nostra ma anche nel resto del mondo».

Il Dr. Dave Landrum, direttore di advocacy presso l’Alleanza evangelica del Regno Unito, ha dichiarato: «Gli evangelici hanno sempre avuto un particolare interesse nel sostenere i diritti umani, perché il Vangelo è sinonimo di libertà sia a livello individuale che sociale. Mentre ci avviciniamo al 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, è incoraggiante che il valore della Libertà di religione e di credo venga riconosciuto di nuovo attraverso questa iniziativa.

In un momento in cui i diritti della religione sono sfidati dalla religione dei diritti, è vitale per la nostra democrazia liberale capire che la libertà religiosa è la base di tutti gli altri diritti umani e delle libertà civili. Spero che questa iniziativa aiuti ad affermare quella verità vitale per tutte le persone, sia che hanno fede sia che non ce l’hanno».

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