Un 25 aprile all’insegna dello sport e dell’integrazione

A Macello, alle porte di Pinerolo, si è svolta la terza edizione del Torneo della Resistenza contro il razzismo e per i diritti

Un 25 aprile diverso, all’insegna dello sport. Succede a Macello, presso il circolo Arci “Il filo di canapa”, ormai da tre anni. Torneo di calcio a 5 al mattino, poi il pranzo e pomeriggio all’insegna del divertimento, della convivialità e, soprattutto, dell’integrazione. «L’idea nasce con l’obiettivo di approfittare di questa ricorrenza – spiega Nicola Tavella, membro dell’Anpi e ideatore della manifestazione – per favorire l’integrazione dei ragazzi richiedenti asilo presenti sul territorio». Sei le squadre presenti, quattro formate dai richiedenti asilo della Diaconia Valdese e delle associazioni Senza Asilo e Atipica, le altre due composte da ragazzi del Pinerolese che, per il terzo anno, hanno voluto festeggiare il 25 aprile all’insegna dello sport. «Dal 2002 – spiega uno dei partecipanti – abbiamo una squadra che gioca il campionato amatoriale che si chiama Partizan. Insieme condividiamo il piacere di stare insieme giocando a calcio e i valori legati alla storia partigiana». Sempre a tema con la giornata, l’altra squadra indossa le magliette ispirate al film “Fuga per la vittoria”.

Le partite si susseguono lungo tutta la mattinata, fino alla finale vinta dai ragazzi di Atipica. La giornata di sole aiuta non poco la riuscita della manifestazione, che prosegue con il pranzo e il pomeriggio di svago: sbuca anche una chitarra e i classici canti partigiani si alternano al repertorio della canzone italiana. «Partendo dallo sport – prosegue Tavella – cerchiamo di coinvolgere i ragazzi richiedenti asilo nella condivisione di un importante pezzo di storia del nostro paese. Insieme al calcio, la musica è senz’altro il mezzo più adatto».

La giornata si conclude con la premiazione, presieduta dal vice presidente dell’Anpi, Salvatore Maulucci, e dal sindaco di Pinerolo, Luca Salvai. Medaglie per tutti e la coppa alla squadra vincente. Il 25 aprile è anche questo. Un progetto che vorrebbe, negli anni successivi, allargarsi e coinvolgere sempre più persone. «Siamo già cresciuti molto rispetto alla prima edizione – spiega Tavella – anche se purtroppo la struttura ci limita un po’, perché c’è un solo campo. Ma in futuro ci piacerebbe ampliare l’orizzonte e vorremmo coinvolgere anche il mondo femminile in questa festa dello sport e dell’amicizia nel segno dei valori legati al 25 aprile».

Interesse geografico: