La Giornata europea dei «Giusti dell’umanità»

Domani, 6 marzo, incontri e celebrazioni. Il tema scelto quest’anno è «I Giusti dell’accoglienza. Oltre i confini per abbattere i muri»

«Dignity… Humam Rights… Coloro che durante i genocidi e i totalitarismi, nelle persecuzioni in tutto il mondo, hanno cercato di difendere la dignità e i diritti umani, possiamo chiamarli Giusti», ricorda Gariwo.net – La foresta dei giusti con un bel video realizzato per lanciare la «Giornata dei giusti» – che si terrà domani, 6 marzo, in Italia e in Europa con incontri, attività e testimonianze. Il nostro Paese è stato il primo ad aderire quando il 10 maggio 2012 il Parlamento Europeo istituì la Giornata.

Il tema scelto quest’anno è «I Giusti dell’accoglienza. Oltre i confini per abbattere i muri». Il perché, lo ricorda il presidente di Gariwo, Gabriele Nissim: «di fronte alla sempre più grave congiuntura internazionale, alla crisi dell’Europa e al dilagare del fondamentalismo, con la sua scia di sangue e terrore, ci è parso di estrema importanza continuare a sostenere i Giusti del nostro tempo mentre riaffermiamo l’insegnamento che ci giunge anche dal passato».

Una scelta, è stato ribadito, che «potesse dare ai giovani un punto di riferimento per la comprensione del presente e il loro agire quotidiano», ricordava invece la direttrice di Gariwo, Ulianova Radice.

Lo scorso giugno è stata annunciata, proprio dalla direttrice, la scelta delle nuovi Giusti che saranno premiati a Milano con delle pergamene il prossimo 14 marzo. I «Giusti» 2018 saranno: Ho Feng Shan, Hammo Shero, Costantino Baratta e Daphne Vloumidi.

Ho Feng Shan è il console cinese che a Vienna, dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nel 1938, fornì agli ebrei i visti d’espatrio permettendo la loro salvezza, mentre i tutti corpi diplomatici si rifiutavano di concederli; Hammo Shero, yazida, capo del territorio del Sindjār, accolse e protesse migliaia di armeni in cerca di rifugio per scampare al genocidio nel 1915; Costantino Baratta, muratore e pescatore diportista di Lampedusa, lo ricordiamo tutti, ha accolto e aiutato e salvato i profughi sull’isola durante la tragedia del 3 ottobre 2013; Daphne Vloumidi, è l’albergatrice di Lesbo arrestata per aver accompagnato in auto al traghetto per Atene i profughi sbarcati nel 2015.

«Gli esempi del console cinese e del capo yazida, dimostrano quanto sia importante dare asilo ai profughi – prosegue Radice –. Gli esempi dei soccorritori di Lampedusa e di Lesbo sono un faro acceso per illuminare una strada impervia ma necessaria: quella dell’accoglienza; l’unica garanzia di salvezza – conclude Radice – per migliaia di esseri umani».

Anche il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, ha voluto inviare un messaggio ai promotori. «Mantenere viva la memoria delle figure esemplari che, in ogni tempo e luogo, hanno salvato vite umane e difeso i diritti e la dignità delle persone – ha detto Gentiloni – è fondamentale per diffondere e rafforzare i valori della responsabilità, della tolleranza e della solidarietà».

Tra i numerosi incontri previsti nei prossimi giorni, ne ricordiamo appena due. Domani alla Camera dei Deputati dalle 10 alle 12 interverranno Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione; Milena Santerini, prima firmataria della Legge n.212/17 Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità; Gabriele Nissim, presidente Gariwo; la storica Anna Foa insieme ai ragazzi di molte scuole. Sempre domani alle 18 presso la Libreria Claudiana di Milano in Via Francesco Sforza 12/a, con Neve Shalom Wahat al-Salam, un laboratorio di dialogo e di riconciliazione per presentare il libro «Il folle sogno di Neve Shalom, Israeliani e Palestinesi insieme sulla propria terra», scritto dal Presidente dell’Associazione referente in Italia, Brunetto Slavarani, un modo per riscoprire il sogno di riconciliazione iniziato da Padre Bruno Hussar, un dialogo a tre con Gabriele Nissim e Bruno Segre.

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