La Chiesa riformata dell'Africa orientale approva l'ordinazione delle donne

Fondamentale il sostegno che la Rcea ha ricevuto dalla Comunione mondiale delle Chiese riformate

Dopo anni di discussioni, il Sinodo generale della Chiesa riformata dell’Africa orientale (Rcea) ha approvato l’ordinazione delle donne.

La Chiesa cristiana riformata dell’Africa orientale è membro della Comunione mondiale delle chiese riformate (Wcrc), che riunisce più di 225 chiese in oltre 110 paesi.

L’attuale moderatore del Rcea, Musa Kipkorir Kapkong Maina, ha espresso la sua gioia e ha ringraziato la Comunione mondiale delle Chiese riformate (Wcrc) per essere stata un faro di luce.

«La Wcrc ha camminato con noi per un bel po’ soprattutto nel sostegno alle donne in materia di istruzione teologica», ha detto il rev. Maina. «Partecipare al Consiglio Generale ci ha ispirato ulteriormente e ha portato il Sinodo Generale ad approvare la risoluzione sull’ordinazione delle donne».

Il Consiglio generale della Comunione Mondiale delle Chiese Riformate del 2017 ha adottato «Una dichiarazione di fede sull’ordinazione delle donne», la cui introduzione afferma: «Dio, attraverso lo Spirito Santo, chiama sia le donne che gli uomini a partecipare pienamente a tutti i ministeri della chiesa. ... In alcuni contesti culturali in cui vivono le nostre chiese oggi, questa dichiarazione va contro l’ethos prevalente. Così, i cristiani sono spesso chiamati ad andare contro la cultura dominante».

Maina ha riferito che dopo un acceso dibattito e alla luce dei risultati di ricerca presentati da Diphus Chemorion, consigliere del sinodo, la decisione è stata finalmente raggiunta dal Sinodo. La Rcea spera di ordinare la prima donna al compito di ministro della Parola e Sacramento entro la fine dell’anno.

«La notizia è stata accolta con giubilo ma siamo anche consapevoli del fatto che ci sono ancora molti conservatori. Una cosa tuttavia ci rallegra ed è che quella decisione non ha diviso la chiesa attraverso scismi. Per favore, unitevi a noi nella preghiera e condividete questo processo con le altre chiese membro affinché possano darci sostegno morale e incoraggiamento», ha affermato Maina.

Sulla decisione storica presa dalla Chiesa riformata dell’Africa orientale è intervenuta Najla Kassab, prima donna presidente della Wcrc e seconda donna ordinata al Sinodo evangelico nazionale di Siria e Libano: «Ci rallegriamo con la Rcea per la decisione presa di ordinare la prima donna al compito di ministro della Parola e del Sacramento, e per il coraggio di ascoltare lo Spirito Santo e difendere la giustizia».

«Siamo solidali con le donne che saranno ordinate, perché il cammino comporta ancora delle sfide, e anche con tutte le chiese che stanno ancora lottando su questo», dice Kassab, «ma in speranza attendiamo un futuro migliore che rifletta l’amore di Dio e il potere di guarigione per il corpo di Cristo».

La Rcea fu fondata nel 1944 quando la Chiesa riformata olandese in Sud Africa iniziò il lavoro missionario a Eldoret, in Kenya. Tale lavoro fu poi assunto dai missionari venuti dalla Chiesa Riformata dei Paesi Bassi. Quando i missionari olandesi se ne andarono, lasciarono una Chiesa riformata del Kenya. Al momento la Rcea conta più di 600 congregazioni, 110.000 membri, e dispone di un seminario teologico a Eldoret.

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