Lampada al nostro piede

Un giorno una parola – commento a Giosuè 1, 8

Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto
Giosuè 1, 8

Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!
Luca 11, 28

 

«Lampada al nostro piede Padre è la tua Parola…». Quante volte, nei nostri culti, abbiamo intonato le parole di questo inno che si rifà al Salmo 119?

In effetti, è proprio così: la Parola di Dio è il faro che illumina la navigazione in questa nostra esistenza. Se prestiamo attenzione alle sue indicazioni, difficilmente correremo il rischio di infrangerci sugli scogli della vita e fare naufragio. La guida delle Scritture, dunque, nella vita del credente non è un optional, né una raccolta di buoni consigli da seguire: è una condizione di vitale importanza per vivere una vita degna del ruolo e del nome di figli e figlie di Dio.

Insomma, in ogni nostra azione, scelta, decisione, dobbiamo tenere nella massima considerazione il consiglio della Parola. La Bibbia non è un libro da venerare o da contemplare, ma, secondo lo stile dei profeti (cfr. Ezrchiele 3, 2s), è un libro da mangiare, da ingoiare, digerire.

È un libro che va assimilato fino a divenire parte sostanziale di noi stessi.

È un libro che non va solo predicato o ascoltato, ma praticato (cfr. Giacomo 1, 22s).

È un libro che racchiude in sé tutto quanto ci aiuta a crescere come uomini e donne di Dio: «Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona» (2 Timoteo 3, 16s).

La Bibbia racchiude in sé la parola di Dio, quella Parola che rappresenta uno snodo fondamentale per indirizzare le nostre scelte perché ci illustra quale è la volontà di Dio.

Ciascuno e ciascuna di noi dovrebbe essere riconoscente verso il Padre per tale prezioso dono, un dono che apre alla vita eterna e senza il quale potremmo smarrirci, e qui sovviene il ricordo delle parole di Simon Pietro: «Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna (Giovanni 6, 68). Un’ultima esortazione: se la Parola è «Lampada al nostro piede», facciamo attenzione che non diventi qualcosa su cui inciampare e miserevolmente cadere. Amen.

 

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