L’ultimo saluto al pastore Carlos Duarte

Il presidente della Chiesa evangelica del Rio de la Plata è morto domenica scorsa all’età di 62 anni

Con la partecipazione di laiche e laici, pastore e pastori delle varie comunità e distretti, il 23 gennaio la Chiesa evangelica del Rio de la Plata (Ierp) ha dato l’addio al suo presidente, il pastore Carlos Duarte, morto il 21 gennaio a seguito di un attacco ischemico patito a Mar del Plata. La cerimonia è stata officiata da Bernardo Spretz, vicepresidente della Ierp che è parte della famiglia luterana mondiale; Spretz ha ricordato «le molte cose per cui dobbiamo ringraziare Carlos: la sua fervente difesa dei diritti umani e della giustizia, la vicinanza ai popoli nativi, la vocazione ecumenica, la preoccupazione per la cura del Creato, la sua apertura a nuove forme di educazione teologica». La pastora Sonia Skupch, segretario generale della Chiesa, prima donna a ricoprire tale incarico in Argentina, ha ricordato fra l’altro i vari incarichi che Duarte ha ricoperto all’interno degli organismi ecclesiali, dopo gli studi all’Isedet di Buenos Aires, l’Istituto evangelico di studi teologici. Ordinato pastore nel 1985 nella città di Rosario, in cui ha compiuto interessanti lavori a fianco della comunità aborigena Toba. E’ stato pastore anche in Paraguay e in Uruguay, a Young, prima di venire eletto a presidente della Ierp nel 2010. Ha fatto parte del Movimento ecumenico per i diritti umani (Medh), il Consiglio latino-americano delle Chiese (Clai) ed è stato membro del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec).

La Ierp, Iglesia Evangèlica del Rìo de la Plata viene creata nella seconda metà del 1800 da immigrati di origine tedesca. La dipendenza con la Germania viene ufficialmente recisa nel 1965 quando la Ierp diventa un’entità autonoma rispetto all’Ekd, la Chiesa evangelica in Germania.

Oggi conta 280 luoghi di culto fra Paraguay, Uruguay e Argentina, 80 opere diaconali e circa 28.000 membri di chiesa.

 

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