Al via il cartellone 2018 del Gruppo Teatro Angrogna

E una riflessione sul futuro dopo che la compagnia ha superato i quarantacinque anni di attività

Archiviata la stagione 2017 che ha segnato i 45 anni di attività, il gruppo Teatro Angrogna si appresta a ritornare sulle scene già a partire da fine gennaio, quando a Cinisello Balsamo andrà in scena il recital su Jacopo Lombardini, il maestro evangelico otoscano passato per il camino a mauthausen nell'aprile del 1945 e alla cui memoria Giorgio Bouchard e Toti Rochat, con altri allora giovani valdesi e metodisti milanesi, vollero intitolare cinquant'anni fa la Comune che diede poi vita al Centro protestante.

Ma l’attività del gruppo entrerà nel vivo, come sempre, in primavera, quando per tutto il mese di marzo, da Bobbio, a Pinerolo e a Pomaretto, verrà riproposto, nel centenario della nascita del leggendario comandante partigiano, uno spettacolo su Ettore Serafino.

Il Gta tornerà più volte in Toscana tra cui, nella splendida cornice del borgo medievale di Monticchiello, sarà ospite del Teatro Povero rappresentando il testo antimilitarista «Fine del mondo a Pradeltorno». Lo spettacolo, che al suo debutto in val Pellice lo scorso ottobre, ha fatto registrare ovunque il tutto esaurito, prende lo spunto dalla bufala mediatica secondo la quale il piccolo villaggio della val d’Angrogna, già al centro della resistenza valdese del ’500 e del ’600, sarebbe sopravvissuto alla fine del mondo prevista da una antica profezia Maya per il 21 dicembre 2012.

«Fine del mando a Pradeltorno» sarà ovviamente riproposto in varie località durante tutto l’anno.

«Sono previste al momento anche rappresentazioni di altri spettacoli, da quello sui migranti di ieri e di oggi, a quello sulle donne nella Resistenza – aggiunge Jean Louis Sappè –; nel centenario della fine della cosiddetta «Grande Guerra», verrà probabilmente ripreso «Vich nella Prima Guerra mondiale», e sono allo studio alcuni interventi legati ai 70 anni della Costituzione Repubblicana. Con la collaborazione del musicologo Enrico Lantelme vogliamo realizzare un nuovo Cd di canti popolari, che verrà presentato in autunno a margine dei festeggiamenti per i 50 anni di teatro di Marisa Sappé».

Il programma delle rappresentazioni sarà presto visibile sul sito www.teatroangrogna.it.

45 anni son tanti; prossimo traguardo? «A questo punto puntiamo ai cinquant’anni di attività, contando sia sui “vecchi” del gruppo, ma anche sulla collaborazione di tre studenti (ed ex studenti) del Liceo Valdese di Torre Pellice. Miriam, Samuele e Michelle hanno infatti deciso di proseguire, compatibilmente con gli impegni di studio e di lavoro, la bella esperienza iniziata nel 2015 unitamente ad altri compagni di scuola ed al prof. Marco Fraschia quando venne messo in scena lo spettacolo “Jacopo Lombardini, un maestro di libertà”.

Poi vorremmo passare gradatamente il testimone ad altri gruppi teatrali e culturali del pinerolese, mettendo a loro disposizione non soltanto le apparecchiature sceno-tecniche, ma anche le professionalità acquisite in questi 45 anni».

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