Incendiata una chiesa battista in Kirghizistan

Nel paese a maggioranza musulmana, i cristiani sono solo il 6% della popolazione

Secondo quanto riferisce World Watch Monitor, agenzia che riporta le violenze perpetrate contro i cristiani nel mondo, una chiesa battista presente a Kajisay, una piccola città nella regione di Issyk-Kul (nella zona orientale del Kirghizistan, stato indipendente dell’Asia Centrale) al confine con la Cina, è stata incendiata da sconosciuti. La comunità battista, composta da circa 40 membri, ora cerca un nuovo locale di culto.

La notizia dell’attacco incendiario diffuso nel corso di programmi radiofonici e televisivi locali, ha scatenato «una grande protesta pubblica».

L’agenzia internazionale ha riferito che secondo un agente di polizia investigativa l’attacco è stato «organizzato da coloro che non amano la vostra chiesa e il cristianesimo nel bel mezzo di un paese musulmano».

Secondo i membri della chiesa battista non ci sarà un reale impegno da parte delle forze di polizia a trovare i colpevoli. Dopo l’attacco incendiario, la polizia ha posto domande su chi ha finanziato la costruzione della chiesa, su quanti membri provengono dal Kirghizistan e perché non frequentano la moschea locale come la maggior parte del popolo kirghizo (i cristiani costituiscono solo il sei per cento della popolazione del paese).

Nell’agosto dello scorso anno, WWM ha riferito di un attacco a una comunità cristiana in cui, secondo fonti locali, islamici fondamentalisti hanno imbrattato un muro della chiesa con la scritta «Vi uccideremo».

 

 

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