La bandiera d’Europa e Maria di Nazareth

Una battuta di un neo deputato francese occasione per svelare una storia poco nota, ricca di sorprese

Martedì ha preso il via la nuova legislatura in Francia, e la battuta pronunciata da uno dei candidati alla presidenza, Jean-Luc Melanchon, ha scatenato curiosità e dibattito. All’ingresso dell’Assemblea Nazionale il 66enne nato a Tangeri, che correva per l’Eliseo a capo di una coalizione di sinistra, alla visione della bandiera dell’Unione Europea, quella che tutti conosciamo con le stelle su sfondo blu, si è lasciato andare ad un esclamazione: «Dobbiamo proprio mettere questa anche qui? Questo è il luogo in cui si celebra la repubblica francese, non la vergine Maria».

Sguardi stupiti fra i giornalisti e i politici presenti come si può vedere nel video, ma Melanchon ha ragione. Vediamo perché.

A pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale, l’allora Consiglio d’Europa decise di dotarsi di un simbolo, una bandiera, che in seguitò verrà adottata dalla nascente Comunità Economia Europea.

Venne indetto un concorso che fu vinto dall’allora giovane disegnatore francese Arséne Heitz con il bozzetto definitivo che è quello che oggi compare all’esterno di ogni balcone di edificio pubblico, il drappo blu con la corona di 12 stelle al centro.

Perché 12 se gli Stati che componevano il Consiglio d’Europa erano 14, e i paesi fondatori della Cee erano soltanto 6? Perché simbolo di perfezione e pienezza rispose l’artista.

Così l’8 dicembre 1955, giorno dell’Immacolata Concezione, la bandiera europea fece il suo esordio ufficiale, votata all’unanimità da tutti gli stati membro.

Soltanto nel 1989 Heitz in un’intervista rimasta poco nota rivelò che la fonte di ispirazione del suo disegno fu la medaglietta che portava al collo, una rappresentazione ben conosciuta dai fedeli della cappella della Madonna di Notre-Dame de la Médaille, in rue du Bac a Parigi, luogo di una presunta apparizione mariana: Maria appunto, coronata da un cerchio di 12 stelle ad evocare il capitolo 12, versetto 1 del libro dell’apocalisse: “Poi apparve nel cielo un gran segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”. Per lo sfondo spiegò di aver scelto il blu in quanto di nuovo il colore associato a Maria. 12 tribù d’Israele, 12 apostoli, una volta aperta una via le coincidenze e le possibili letture fioriscono.

Heitz aggiunse che nel bozzetto originale le 12 stelle erano bianche, altro colore simbolo della purezza della madre di Gesù, ma che il comitato di valutazione, presieduto dal belga di religione ebraica Paul Lévy, optò per il colore dorato.

Maria apparve in rue de Bac è datata 1830 a Catherine Labouré, poi santa. Rivelò di aver ricevuto mandato da lei di coniare e diffondere una medaglia dove campeggiassero le 12 stelle dell’apocalisse. La sua diffusione in ambito cattolica è notevolissima. Ne portava al collo una di latta e spago anche Bernadette Soubirous quando nel 1858 vide a sua volta la Madonna all’ingresso della grotta di Lourdes.

Ecco perché Melanchon ha ragione come ha subito twittato il giornalista cattolico francese Louise-Marie Picard: “Decisamente Melanchon non ha saltato nemmeno una lezione di catechismo!”.

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