Io mi glorierò nel Signore; gli umili l’udranno e si rallegreranno
Salmo 34, 2

Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto rallegratevi. La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino
Filippesi 4, 4-5

Rallegratevi nel Signore! Chi conosce l’Eterno ha un buon motivo per vivere nella gioia perché sa riconoscere il suo amore infinito pronto ad avvolgerci come una coperta che ci riscalda e ci protegge. Abbiamo ricevuto un messaggio molto bello, ma nelle nostre chiese spesso ci sono musi lunghi e tristezza. Siamo riconoscenti al Signore, ma non lo sappiamo esprimere con gioia. Essere seri e sobri nei costumi non significa che dobbiamo privarci della capacità di rallegrarci. La musica, la danza e il canto sono nati per glorificare il Signore e sono tre elementi che aiutano a far sentire spensieratezza e leggerezza. Riunirsi per pregare vuol dire anche saper abbandonare le nostre tristezze quotidiane, lasciarle scivolar via all’ingresso del tempio, in modo che poi si possa lasciare spazio alla lode e al ringraziamento senza troppi pensieri che ci attraversano la testa. Il culto è un momento dove dedichiamo tempo a Dio, dove l’esprimere gioia dovrebbe essere facile e spontaneo. Essere con fratelli e sorelle nella fede dovrebbe darci la libertà di essere noi stessi e farci sentire bene. Portare con sé i momenti vissuti insieme nella preghiera e la lode dovrebbe aiutarci ad affrontare meglio la nostra vita e ad esprimere quell’allegria alla quale siamo richiamati dal Signore. Il nostro cuore non può sentirsi afflitto se sappiamo che il tempo del trionfo di Dio è vicino, la sua gloria presto invaderà la Terra e la nostra gioia sarà infinita.

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