Una storia di immigrazione, sofferenza, di una faticosa integrazione: non stupisce che a vincere il premio della giuria ecumenica al Festival del fumetto cristiano (che si svolge a in Francia ad Angoulême, accanto al più famoso Festival international de la Bande Dessinée) sia stato un albo che si occupa di questo tema così attuale. Come si può già intuire dal titolo, però, in Macaroni!, di Vincent Zabus e del ferrarese Thomas Campi, non si parla del dramma di questi giorni sull’immigrazione dai Paesi africani (e non solo) martoriati da guerra, violenze e povertà, ma dell’emigrazione degli italiani in Belgio dopo la seconda guerra mondiale.

Come sempre, la giuria ecumenica premia non tanto un albo di esplicita connotazione religiosa (per questo c’è il premio per il miglior fumetto cristiano andato ex-aequo a Vincent – su San Vincenzo de Paoli – e a Les larmes d’Esther), ma un lavoro che sia portatore di temi ai quali le chiese cristiane cercano di dare una risposta. Così, aver premiato un fumetto sul tema dell’immigrazione all’interno dell’Europa del secondo dopoguerra, rappresenta un’occasione di riflessione su come l’Europa sia incapace di gestire oggi il fenomeno migratorio e di accogliere chi scappa da situazioni drammatiche.

La giuria ecumenica, presieduta dal pastore Jean-Pierre Molina, ha poi voluto riconoscere una menzione speciale a Manouches di Kkrist Mirror, una saga familiare che racconta la storia dei sinti, mentre un’altra menzione è andata al nostro Zerocalcare per lo splendido reportage a fumetti Kobane Calling.

Il Festival di Angoulême propone mostre, incontri e momenti di culto nelle chiese cattoliche e protestanti con un ecumenismo vissuto sul campo con fantasia e fraternità e che produce ogni anno eventi appassionanti. In particolare, quest’anno, i 500 anni della Riforma hanno visto nel tempio protestante due belle mostre di fumetti, unite e raccolte in un unico evento organizzato dalla neonata Associazione protestante per la valorizzazione del fumetto (Apvbd):«Da un Martin all’altro», su Martin Lutero e Martin Luther King. Il tutto accanto a una bella esposizione di pannelli a illustrare la storia della Riforma.

A Martin Lutero era dedicata una bella mostra sull’albo a fumetti pubblicato da Glenat che uscirà in Francia a marzo (e che speriamo di vedere presto in italiano) e che è disegnato dal senese Filippo Cenni, già noto Oltralpe per aver realizzato i disegni dell’albo sulla vita di San Luigi. Coautori sono lo sceneggiatore Olivier Jouvray e Matthieu Arnold (professore di Storia moderna e contemporanea alla Facoltà protestante di Strasburgo) che ha svolto il ruolo di consulente storico.

Come detto, il Festival ha vissuto anche momenti di culto: dalla divertente e appassionante predicazione disegnata del pastore Molina alla messa cattolica del sabato pomeriggio, fino al culto finale tenuto nella sede della Chiesa evangelica libera con la bella e intensa predicazione della pastora Solange Weiss-Déaux (Chiesa protestante unita di Francia) centrata sulla lettera di Giacomo (1, 19-25).

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