Delle acque sgorgheranno nel deserto e dei torrenti nei luoghi solitari
Isaia 35, 6

Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita
Apocalisse 22, 17

L’acqua è simbolo di vita. Siamo fatti d’acqua quasi all’80 per cento. Da sempre i primi agglomerati umani si sono formati vicino ad un fiume. Se non c’è l’acqua niente può crescere, ma bastano poche gocce d’acqua per far rivivere un deserto. Ci sono semi capaci di resistere anche 10 anni nella siccità nell’attesa di ricevere poche gocce di pioggia e fiorire. La guerra per l’acqua può essere molto più feroce della guerra per il petrolio. Ci sono popolazioni che già la conoscono e la vivono sulla loro pelle. Viviamo in un Paese fortunato dove l’acqua è abbondante e costa poco. Molti di noi conoscono una fontana dove l’acqua è più buona e con molta pazienza andiamo a riempire le nostre bottiglie e la portiamo a casa sapendo di aver ricevuto così un bene prezioso. Gesù si paragona ad una fonte d’acqua viva, pronto a donarsi a chiunque abbia sete. Le fonti d’acqua hanno qualcosa di misterioso, non finiscono mai, scorrono continuamente e difficilmente si esauriscono. Attraverso Gesù abbiamo ricevuto un insegnamento nuovo e inestimabile. Non sempre siamo in grado di apprezzarlo, a volte lo sprechiamo come facciamo con l’acqua. Sappiamo che è abbondante, sempre presente e sottovalutiamo la sua importanza. Ricevere e comprendere ciò che Gesù ci ha voluto lasciare è come abbeverarci ad una fonte fresca dalla quale non solo troviamo sollievo dalla sete, ma un modo nuovo di vivere rinnovati dalla fede. La cosa straordinaria è che riceviamo gratuitamente tutto ciò. Basta accostarsi alla Parola di Dio e possiamo trovare una fonte di vita inesauribile che batte ogni elisir di giovinezza.

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