Sì, o popolo di Sion che abiti a Gerusalemme, tu non piangerai più! Egli, certo, ti farà grazia all’udire il tuo grido; appena ti avrà udito, ti risponderà.
Isaia 30, 19

Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!
Marco 10, 47

Nel mondo si piange e molte persone, convinte dai fatti, non credono più che esista Dio, perché Egli non risponde alle grida che salgono dalla terra martoriata. Sì, pare cosa ardua sostenere che Dio risponda alle nostre grida oggi.

Invece Egli risponde alle nostre preghiere, giorno dopo giorno, con il meraviglioso dono della grazia. Dio ci viene incontro con la sua offerta di grazia, mediante la quale possiamo vivere. E se ci facciamo spingere da questa grazia, allora si aprono strade che parevano senza uscita.

Si può vivere tranquillamente senza leggere la Bibbia, senza pregare, la giornata fa il suo percorso. Ma se si comincia con una lettura biblica, con una preghiera, la giornata non segue il solito tran tran, ma si sviluppa in un modo diverso: ciò che succede non è più un susseguirsi di momenti, ma la giornata si evolve in un quadro più ampio in cui è possibile scorgere la risposta di Dio.

Parlando della preghiera, e in particolare della risposta da parte di Dio, ho ripensato a questa antica poesia indiana:

Gli ho chiesto la forza
e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi forte.
Gli ho chiesto la saggezza
e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Gli ho chiesto la prosperità
e Dio mi ha dato muscoli e cervello per lavorare.
Gli ho chiesto il coraggio
e Dio mi ha dato pericoli da superare.
Gli ho chiesto l’Amore
e Dio mi ha affidato persone bisognose da aiutare.
Gli ho chiesto favori
e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto nulla di ciò che volevo
ma tutto quello di cui avevo bisogno.
La mia preghiera è stata ascoltata.

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