In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro
Salmo 4, 8

Lui è la nostra pace
Efesini 2, 14

A volte, leggere la Bibbia è sconfortante, perché prendiamo atto come, attraverso i secoli, l’umanità non cambia e continua a commettere gli stessi errori. Così, la preoccupazione per il nostro avvenire, in sé legittima, continua a tradursi in un gretto egoismo, dove l’importante è che l’individuo, la famiglia o il paese sia «a posto»: gli altri si arrangino. Le conseguenze di queste pratiche autolesioniste, sebbene apparentemente avvedute, le osserviamo e le sperimentiamo ogni giorno. Lo costatiamo nelle nostre stesse persone: sotto forma d’irritazione, infelicità, depressione… È un male di vivere che può essere alleviato dalla medicina, arginato dalla sociologia o mitigato da politiche accorte, ma, al pari di altre malattie, non è mai debellato completamente. Purtroppo, ci sono in noi vizi di fondo ineliminabili: l’arrogante sottovalutazione dei problemi, la fallace convinzione di potercela cavare da soli, il miope egoismo che porta ad accettare soltanto quelle soluzioni che ci assicurano vantaggi.

Di questo, l’apostolo Paolo era consapevole e lo scrisse: «Eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l'andazzo di questo mondo» (Ef. 2, 1-2). Lasciati soli, gli efesini avrebbero continuato a condurre un’esistenza avvitata su se stessa e destinata a subire l’ira di Dio. Ma il Signore, che ama i suoi figli e le sue figlie, in Cristo prese l’iniziativa e intervenne: «Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio» (Ef. 2, 8).

Perciò, non dobbiamo più preoccuparci di raggiungere quello «shalom» al quale tutti aneliamo, perché ci è dato in Cristo. Il quale è «la nostra pace» proprio in quanto Parola di riconciliazione: con Dio e quindi anche con noi stessi e la nostra umanità. Questo fatto impensabile crea lo spazio per un’esistenza perdonata e dunque autentica. Il sogno di vivere in pace e di essere in armonia con il creato, in Gesù, «Principe della pace» (Is. 9, 5), si è avverato.

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