Ecumenismo. I riformati mondiali verso l’adesione alla Dichiarazione sulla giustificazione

Eventuali rilievi entro dicembre e poi approvazione previsto entro il luglio 2017

La Comunione mondiale delle chiese riformate (Wcrc) ha compiuto un ulteriore passo verso l’adesione alla Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione (Jddj). Stilata e sottoscritta nel 1999 da cattolici e luterani mondiali, la Dichiarazione afferma “una comune comprensione della nostra giustificazione per la grazia di Dio attraverso la fede in Cristo”, cioè un accordo, sulla base del principio del consenso differenziato, sulla questione teologica che aveva determinato la divisione tra la chiesa romana e la Riforma protestante. La due famiglie cristiane firmatarie avevano a suo tempo auspicato la possibilità che altre chiese e famiglie confessionali potessero aderire allo stesso testo, cosa già compiuta dal Consiglio metodista mondiale e che ora si apprestano a fare i riformati mondiali. Uno specifico comitato ha infatti già stilato la bozza di una Dichiarazione di adesione alla Jddj, sulla base di considerazioni emerse nell’ultima riunione del Comitato esecutivo della Wcrc tenutasi a Cuba lo scorso maggio. Il testo intende esprimere l’accoglienza da parte dei riformati mondiali del documento della Jddj, facendone emergere i punti ritenuti di maggiore importanza; e sottolinea il contributo specifico della teologia riformata alla dottrina della giustificazione, in particolare lo stretto rapporto tra giustificazione e giustizia. La bozza della Dichiarazione di adesione sarà esaminata dalle chiese membro della Comunione – tra le quali la Chiesa evangelica valdese – che avranno tempo di esprimere i propri rilievi entro il prossimo dicembre. Il testo sarà quindi rivisto e proposto per l’approvazione al Consiglio generale della Wcrc che si terrà a Lipsia (Germania) nel luglio del 2017.

Immagine: By Tuxyso / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30280689

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