Violenza di genere. Le donne evangeliche lanciano una petizione

Due dichiarazioni d’impegno per uomini e donne e una richiesta comune alle Pari opportunità

Due petizioni contro la violenza di genere, una firmata dagli uomini e l’altra sottoscritta dalle donne, con una comune richiesta al Dipartimento delle pari opportunità del governo italiano. È questa l’iniziativa lanciata dalla Federazione donne evangeliche in Italia (Fdei) in occasione del quarantennale della sua costituzione. «Combattere la violenza nei confronti delle donne è stato sempre, per la Fdei, un obiettivo prioritario che ha perseguito con modalità diverse nell’arco dei suoi 40 anni», ha dichiarato la presidente della Fdei, Dora Bognandi, che ha poi spiegato: «Quest’anno, il Comitato nazionale della nostra Federazione ha voluto lanciare un attestato di impegno e una petizione in due versioni. La raccolta firme sarà infatti separata per le donne e per gli uomini. Questo perché l’impegno non è identico per i due sessi, dal momento che vivono realtà diverse. Inoltre, con una lista esclusivamente maschile, intendiamo mettere in evidenza come molti uomini si sentano coinvolti nel combattere la violenza di genere».

Gli impegni espressi nelle due petizioni sono speculari. Gli uomini si impegnano a «non esercitare e non tollerare alcun atto di violenza fisica, psicologica, sociale e religiosa contro le donne”, mentre le donne a «non subire passivamente atti di violenza»; gli uomini dichiarano di voler «operare affinché sia rispettata la dignità femminile», mentre le donne di «operare perché cresca in noi stesse e nelle altre donne la piena consapevolezza della nostra dignità». A entrambi i gruppi è poi chiesto di «vivere, diffondere e sviluppare una cultura basata sulla parità di genere che si ispiri a legalità, diritto e solidarietà».

Le due dichiarazioni d’impegno – disponibili sia per gli uomini sia per le donne sul sito change.org – si concludono con una comune petizione al Dipartimento delle pari opportunità del Governo italiano nella quale si chiede di superare tutti gli ostacoli di ordine burocratico per far arrivare ai centri antiviolenza già esistenti i fondi a essi destinati; di favorire la fondazione di centri antiviolenza in ogni Regione d’Italia; di avviare servizi e interventi sul territorio, mirati alla prevenzione, che abbiano come target specifico gli uomini; di facilitare il reinserimento socio-lavorativo delle vittime di violenza.

La raccolta firme coinvolgerà le chiese appartenenti alla Fdei, ma «si estende a tutti coloro che condividono questa iniziativa», spiega Bognandi. Si potrà firmare le petizioni online fino al 20 novembre prossimo «perché intendiamo consegnarle al Dipartimento pari opportunità attorno al 25 di quel mese, Giornata mondiale Onu contro la violenza sulle donne», ha aggiunto Bognandi.

Immagine: via istockphoto.com

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