Rileggere i vangeli

Un giorno una parola – commento a Luca 2, 46

Signore, le tue testimonianze sono la mia gioia; esse sono i miei consiglieri
Salmo 119, 24

I genitori di Gesù lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri: li ascoltava e faceva loro delle domande
Luca 2, 46

Oh, come ci piacerebbe essere seduti ai piedi di Gesù e poterlo ascoltare! Poter porre delle domande e bearsi dei suoi insegnamenti. Che meraviglia essere vissuti duemila anni fa in Palestina! Peccato non poter tornare indietro nel tempo e spiare i nostri antenati, certo ci verrebbe voglia di metterli sul chi va là: State attenti, ascoltate la parola di Gesù, fate ciò che vi dice e non condannatelo a morte. Come è facile dimenticare che abbiamo la possibilità di ascoltare la Parola di Gesù leggendo i Vangeli. Ascoltando cosa ci suona nel cuore e cosa ci sembra incomprensibile. Possiamo anche discutere insieme, ragionare e darci delle risposte, che certo non saranno le stesse che ci darebbe Gesù, ma possono aiutarci a capire qualcosa che ci sfugge. Possiamo sentirci uniti a quegli uomini e quelle donne vissuti duemila anni fa, se apriamo ancora una volta i Vangeli e non ci stanchiamo di interrogarci. Facciamolo anche da soli, non temiamo di non capire o di annoiarci. Vi sono libri molto più difficili e meno appassionanti che giacciono sui nostri comodini! Se a qualcuno sembra di conoscere quasi a memoria il contenuto dei Vangeli e non trova più piacere a rileggerli, forse si sbaglia. Ogni rilettura può dare spunti nuovi e soprattutto indurci a mettere in pratica ciò che pensiamo di aver imparato. Gesù ci chiede di non fermarci, di continuare a voler conoscere i suoi insegnamenti e a non sentirci mai appagati dalla sua Parola. Ciò che si prova a rileggere i testi dei Vangeli non è sazietà, ma desiderio di saperne di più, di approfondire e di voler continuare per sempre. Cogliete questo invito e prendete in mano la vostra Bibbia, iniziate di nuovo a rileggere qualcosa che vi sembra di conoscere bene e stupitevi di quanto ancora può insegnarvi.

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