Rencontre al Colle della Croce

Il culto a 2300 metri che unisce i popoli

Il giorno 24, come ogni penultima domenica di luglio, si terrà il tradizionale appuntamento italo-francese del Colle della Croce in alta Valle Pellice, a pochi metri (sul versante francese) dal confine, a 2300 metri circa. L’incontro si svolge quasi senza interruzioni dalla metà degli anni ‘30 del secolo scorso, e consiste in un culto con santa cena al mattino (si inizia attorno alle ore 11), seguito da una chiacchierata su argomenti vari al pomeriggio. Di solito l’incontro termina attorno alle ore 15,30. La lingua base prevista è il francese, ma non è indispensabile conoscerlo.

Solitamente l’organizzazione è a cura delle chiese di Bobbio Pellice e di Briançon, ma questa anno sarà tutto a carico della parte italiana, dato che la chiesa francese ha qualche problema logistico. Sono però previsti degli ospiti da Waldensberg (una chiesa tedesca fondata da profughi valdesi durante l’esilio e gemellata con quella di Bobbio), il gruppo dei Trombettieri della Valpellice e un gruppo di trombettieri francesi delle Cevennes. Per la prima volta si è formata una orchestra di ottoni italo-francese grazie alla gaia partecipazione dei nostri Trombettieri , abituali frequentatori di questo evento e alla fanfara delle chiese evangeliche francese delle Cevennes “Les Ambrassadeurs”, i quali affronteranno un viaggio di ben 600 chilometri per partecipare insieme ai loro gemelli italiani ad una «rencontre» nello spirito di unità tra i popoli e di amicizia europea. L’orchestra di ottoni, diretta da Dario Paone, accompagnerà il canto durante il culto e proporrà alcuni brani musicali.

Il Colle della Croce è raggiungibile dal versante italiano passando da Bobbio Pellice-Villanova-Conca del Prà e dal versante francese passando dal Colle dell’Agnello e, una volta giunti in Francia, raggiungendo la località La Monta del comune di Ristolas. I due percorsi sono analoghi quanto a tempo: dalla partenza circa due ore e mezza a piedi, con passo non particolarmente allenato. Il versante italiano è più ripido ma un po’ più breve, al contrario di quello francese, un po’ più dolce ma più lungo di qualche centinaia di metri. Va però ricordato che il ritorno dalla Francia può essere molto lungo causa code nei piccoli borghi attraversati. Il capitolo meteo è molto importante: bisogna guardare le previsioni a breve scadenza, ricordare che il tempo in alta montagna può essere molto diverso da quello che si vede da valle e che quindi non ci si deve far spaventare da una foschia in bassa valle. È saggio portare con sé scarponi, capello e qualcosa di impermeabile. Naturalmente ci si deve portare il pranzo al sacco.

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