La crisi dell’Hockey Club Valpellice

E la voglia di ripartire «dal basso» dei suoi tifosi

La squadra di hockey su ghiaccio della «Valpe» non è stata iscritta a nessun campionato senior per il prossimo anno. «L’Hockey Club Valpellice è dispiaciuto di dover comunicare che non potrà partecipare con un team senior ai prossimi campionati di hockey su ghiaccio maschile. Sarà pertanto il settore giovanile, l’unico protagonista dell'attività agonistica torrese della stagione sportiva 2016-2017» è il lapidario commento della società sportiva. Questa scelta è arrivata a seguito di una vera e propria rivoluzione dei campionati. La serie A dove la Valpe ha ben figurato e ha vinto, nella scorsa stagione, la sua seconda Coppa Italia, è stata inglobata in una lega privata austriaca, che coinvolge anche una squadra slovena.

La Alps Hockey League conta al momento 16 compagini e la Valpe ha scelto di non aderire nonostante ne avesse il diritto sportivo. «La fulminea istituzione della AHL non è stata accompagnata da altrettanta solerzia nella diffusione di tutte le informazioni necessarie a poter responsabilmente valutare la possibilità di parteciparvi» commentano dalla società, ma il problema vero e proprio ricade anche sui costi e sulle lunghissime trasferte che la squadra piemontese avrebbe dovuto sobbarcarsi. Ha creato inoltre una forte polemica il fatto che il titolo di campione italiano verrà in ogni caso assegnato (con una qualche formula non ancora definita) a una delle otto squadre italiane militanti nella lega straniera e privata: fatto mai successo nella storia dello sport italiano. La Valpe ha quindi tentato l’iscrizione alla serie cadetta chiedendo una proroga che però non è stata concessa.

Il malcontento attorno alla squadra è grande e proprio in questi giorni è stato eletto il nuovo direttivo della società ma non si hanno ancora notizie in merito per via di una carenza di comunicazione da sempre pecca di questa società.

I tifosi a questo punto hanno deciso di attivarsi. Alcuni di essi hanno deciso di utilizzare gli strumenti social per cercare di ricreare l’atmosfera che si respirava in valle durante le partite di hockey alcuni anni fa. «Il nostro gruppo Facebook nasce con l’intenzione di essere un punto di incontro e soprattutto di ripartenza per gli appassionati del Vecchio Cuore Biancorosso (i colori sociali, N.d.A). Lo scopo è raccogliere numeri, consensi e firme affinché chi eventualmente voglia avvicinarsi alla Valpe sappia di avere uno zoccolo duro pronto a seguirlo».

«Le idee per riaccendere la passione del tifo che era conosciuta e apprezzata in tutta l’Italia hockeistica sono molte e nelle prossime settimane verranno rese pubbliche» ci comunicano ancora dal gruppo che ha scelto di chiamarsi «La VALPE siamo NOI – 2440 e non posso dire di più». 2440 è la capienza massima, nel passato spesso raggiunta in occasione delle partite della Valpe, del palaghiaccio CottaMorandini di Torre Pellice.

Immagine: Di Benj05 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11472432

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