La parola di Dio dura per sempre

Un giorno una parola – commento a Isaia 40, 6. 8

Ogni carne è come l’erba e tutta la sua grazia è come il fiore del campo. L’erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio dura per sempre
Isaia 40, 6. 8

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno
Marco 13, 31

«Ogni cosa esistente è impermanente» dice il Bhudda. Oggi siamo più che mai consapevoli dell'impermanenza dell'esistente. Tutto si liquefa e, invece di solidificarsi di nuovo in forme riconoscibili, rimane nello stato liquido, afferma il sociologo Baumann. Lavori, affetti, luoghi, relazioni tutto è diventato precario. Quanta nostalgia proviamo per la solidità, roccia sulla quale edificare la nostra vita, àncora alla quale aggrapparci in mezzo alla tempesta, fortezza in cui rifugiarci in momenti di pericolo – punto fermo che permane.

Inutile, ci dice il profeta, «ogni carne è come l'erba che si secca, il fiore che si appassisce». Vi è una sola cosa che permane, che dura per sempre: la parola del nostro Dio.

Ecco il nostro punto fermo! Eppure il sollievo che abbiamo appena provato a sentire questa frase si tramuta rapidamente in sgomento. Una parola? Qualcosa che non si vede, che non si tocca, fatta di pura aria? Il punto fermo si rivela in qualcosa di così evanescente e inafferrabile come una parola! Parola che va detta, tradotta, interpretata, scritta, ri-scritta, trascritta e poi annunciata, dichiarata, predicata, ascoltata. Parola la cui forza sta proprio nella sua debolezza. Parola che quando in Gesù si è fatta carne è morta in croce! Ebbene sì, questo è l'unico punto fermo che ci viene offerto, l'unica cosa che permane: la parola del nostro Dio, perché “la debolezza di Dio è più forte degli uomini” (1 Cor 1, 25).

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