«Una ricca stagione ecumenica»

Rappresentanti delle chiese della Federazione incontrano la Consulta dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei

«Un incontro importante per approfondire la conoscenza reciproca e fare un altro piccolo passo su un cammino che prosegue». Così il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), ha descritto l’incontro avvenuto lo scorso 27 aprile a Roma tra i rappresentanti delle chiese protestanti appartenenti alla Federazione e la Consulta dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (Unedi) della Cei. Una riunione che segue quella dello scorso 29 febbraio, tenutasi sempre a Roma presso la sede della Cei, dedicata all’organizzazione del convegno Unedi sul protestantesimo, previsto a Trento dal 16 al 18 novembre prossimi. Anche questa volta a fare gli onori di casa, il presidente e il direttore dell’Unedi, rispettivamente mons. Ambrogio Spreafico e don Cristiano Bettega, che hanno introdotto i membri della Consulta composta dai responsabili regionali per l’ecumenismo della Cei. «E’ importante che chi vive l’ecumenismo direttamente sul territorio si possa conoscere e incontrare», ha rimarcato il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini all’inizio della riunione, ricordando come a livello locale le realtà siano talvolta diseguali, con rapporti tra le chiese che differiscono da zona a zona.

All’ordine del giorno, i progressi nell’organizzazione del Convegno Unedi sul protestantesimo, che prevede un intenso programma basato su tre direttive principali: la conoscenza delle chiese nate dalla Riforma; le sfide nel cammino ecumenico e nella testimonianza comune dell’evangelo; le prospettive. Non mancheranno momenti dedicati alla musica e alla preghiera. La discussione ha inoltre fatto emergere la necessità di confrontarsi sulla ricezione quotidiana e di base del cammino ecumenico, sul coinvolgimento dei giovani nel convegno, e, soprattutto, la valorizzazione di progetti ecumenici come quello dei “corridoi umanitari”, che costituiscono una testimonianza cristiana, concreta e visibile, data insieme da cattolici e protestanti.

«E’ la prima volta che si svolge un incontro come quello di oggi – ha commentato il pastore Negro - D’altra parte, stiamo vivendo una stagione ecumenica ricca di ‘prime volte’. La speranza è che questo tipo di incontri possa proseguire e portare in un futuro alla costituzione di una Consulta ecumenica nazionale di cui facciano parte cattolici, ortodossi e protestanti».

Tra i protestanti erano inoltre presenti la diacona Alessandra Trotta, presidente dell’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi); il pastore Marcus Friedrich della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi); e il pastore Davide Romano, dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno (Uicca).

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