Prosegue la collaborazione tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle chiese

Il Gruppo di lavoro congiunto è stato uno dei primi frutti della primavera ecumenica generata dal Concilio Vaticano II

Il futuro lavoro di collaborazione tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) è stato al centro della recente riunione del Gruppo di lavoro congiunto (Glc), svoltosi a Ginevra dall’11 al 12 aprile 2016.

Il Gruppo di lavoro congiunto, costituito da rappresentanti del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani (Pcpuc) e del Cec, è stato uno dei primi frutti della primavera ecumenica generata dal Concilio Vaticano II, che ha recentemente celebrato il suo cinquantenario.

Il segretario generale del Cec, rev. Olav Fykse Tveit, ha accolto il Gruppo, dicendo: «Sono felice di vedere una nuova fase di lavoro per il Gruppo di lavoro congiunto. Esso è aperto alle questioni più ampie del pellegrinaggio della giustizia e della pace, e spero che approfondirà il dialogo interreligioso, in particolare con la comunità ebraica, cercando di promuovere l’accordo di Parigi nella vita delle chiese, sforzandosi insieme di affrontare il lato oscuro della religione nella violenza, e offrendo una testimonianza di solidarietà contro la discriminazione religiosa nei confronti dei cristiani e non solo. La nostra ricerca dell’unità si realizza anche attraverso la riflessione teologica condivisa sul mondo sofferente che serviamo».

Il Gruppo nel corso dei lavori ha discusso anche la nuova esortazione apostolica di Papa Francesco, dal titolo Amoris laetitia, che offre una guida morale e pastorale sui temi della famiglia, dei giovani, della sessualità, e dell’istruzione.

Inoltre, il Gruppo ha ricevuto aggiornamenti da parte del Cec sul pellegrinaggio di giustizia e pace, sui programmi relativi a migranti e rifugiati, sul dialogo interreligioso e cooperazione, e sul lavoro di «Fede e Costituzione».

Rev. Martin Robra, consigliere del Cec, ha detto che «Grazie al lavoro congiunto con il Pcpuc e gli imput dati da Papa Francesco, la cooperazione tra Cec e la Chiesa cattolica romana si è notevolmente intensificata negli ultimi anni - in particolare con i Consigli pontifici per il dialogo interreligioso, la pastorale per i migranti e rifugiati, e la giustizia e la pace».

Papa Francesco ha esortato il Gruppo di lavoro congiunto ad approfondire sempre più l’impegno comune, affermando: «Dobbiamo riconoscere che nonostante i numerosi successi ecumenici della metà del secolo scorso, la missione e la testimonianza cristiana soffrono ancora a causa delle nostre divisioni... Il Gruppo di lavoro congiunto non dovrebbe essere un forum ripiegato su se stesso. Piuttosto, deve diventare sempre di più un “think-tank” (laboratorio di pensiero), aperto a tutte le opportunità e le sfide che le chiese di oggi affrontano nella loro missione di accompagnamento dell’umanità sofferente sulla via del Regno, permeando la società e la cultura con le verità e i valori del Vangelo».

La prossima plenaria del Glc è prevista per dal 13 al 17 settembre 2016 presso il castello di Bossey, Céligny, vicino Ginevra.

Fonte: Cec

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