«MigrArti Cinema» premia il progetto della Csd: «Cinemondo»

Il progetto «Cinemondo», presentato dalla Commissione sinodale per la diaconia valdese (Csd) nell'ambito del bando «MigrArti Cinema» del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è risultato uno dei 24 progetti vincitori su un totale di 503 presentati

Il progetto «Cinemondo», che prevede una rassegna cinematografica realizzata con le comunità di rifugiati e richiedenti asilo che vivono nel territorio del Pinerolese, ideato dalla Commissione sinodale per la diaconia valdese (Csd) è stato premiato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nell’ambito del bando «MigrArti». Il progetto si è classificato tra i 24 progetti finanziati su un un totale di 503 presentati.

«Abbiamo partecipato al bando del Ministero insieme all’Associazione cinema B’essai di Torre Pellice e l’Associazione Un Mondo di donne in Val Pellice – ha ricordato a Riforma.it la responsabile del progetto “Cinemondo” per la Csd, Debora Boaglio –. L’obiettivo del progetto prevede una rassegna di film internazionali con quattro proiezioni cinematografiche per le quali abbiamo già stabilito le date e i titoli e poi, dopo aver coinvolto nella prima fase la popolazione straniera residente e chi abita e popola la Valle da sempre, intendiamo definire quelle che saranno le quattro proiezioni successive”.

Uno dei motivi che hanno spinto la Csd a partecipare, oltre all’impegno ormai consolidato per l’accoglienza di rifugiati e migranti è stato anche quello di poter venire incontro alla popolazione di Torre Pellice dal momento che lo storico cinema Trento, l’unico nella piccola cittadina, è ormai chiuso da molto tempo: «Ci sembrava utile – ha precisato Boaglio – unire le due cose, la presenza di nuovi residenti stranieri in Val Pellice e l’assenza di una sala cinematografica nel nostro comune che da molti cittadini è effettivamente sentita come una mancanza. La Diaconia valdese, se parliamo solamente della Val Pellice, accoglie 86 persone tra Luserna San Giovanni e Villar Pellice, la provenienza prevalente è quella dell’Africa subsahariana occidentale, ma sono presenti anche altre comunità straniere che vorremmo coinvolgere in questo progetto, residenti al di là dei progetti Csd. Dunque l’aspirazione è andare oltre la nostra attività quotidiana e poter raggiungere anche coloro che arricchiscono il pluralismo demografico della nostra area e con i quali speriamo di poter intraprendere rapporti e conoscenze fruttuose».

La notizia dell’assegnazione del premio è stata diffusa dal sito ufficiale del Ministero dei beni e delle attività culturali: «Non abbiamo ancora ricevuto la comunicazione ufficiale – prosegue Boaglio – che dovrebbe arrivare a giorni con le modalità di attuazione».

Integrazione, cultura e condivisione sono i punti di forza del progetto “Cinemondo”, dice Boaglio: “Faremo scegliere alle comunità straniere che parteciperanno ai primi incontri la programmazione futura, il senso di questo progetto è quello di dedicare alle comunità straniere la nostra iniziativa per poi coinvolgerle direttamente e operativamente nella fase successiva. Interazione di arte e migrazioni attraverso la recitazione, il video, il cinema, il nostro campo d’azione».

Molte rassegne di cinema si occupano di tematiche inerenti all’immigrazione e all’integrazione attraverso la proiezione di lungometraggi: «film – conclude Boaglio – che mostrano mondi e culture poco conosciute ma con cui siamo sempre più a contatto sia nel quotidiano che attraverso le informazioni provenienti dai mass media che affrontano i problemi legati alla convivenza con i grandi flussi migratori verso l'Europa. Il progetto della rassegna Cinemondo si pone l'obiettivo di utilizzare il cinema come mezzo di conoscenza e scoperta dell'altro attraverso lo scambio».

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