La rivelazione della giustizia di Dio

Un giorno una parola – commento a Salmo 76, 8-9

La terra ebbe paura e tacque, quando Dio si alzò per giudicare, per salvare tutti gl’infelici della terra
Salmo 76, 8-9

Gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro preghiere; ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male
I Pietro 3, 12

L’atmosfera di un gioioso trionfo domina nel Salmo 76. Le traduzioni italiane non riescono a trasmettere perfettamente i raffinati giochi di parole presenti nel testo ebraico. Una lettura veloce e superficiale del testo in italiano potrebbe addirittura far pensare all’elogio della violenza e della guerra.

Il messaggio di questo salmo invece è l’esatto opposto di qualunque esaltazione del potere, tanto meno del potere militare (cfr. v. 3: egli ha spezzato le frecce dell’arco, lo scudo, la spada e le armi da guerra). In mezzo a tante potenze che pretendono di esercitare il loro dominio sul mondo. La sovranità assoluta di Dio non ha bisogno di eserciti per affermare la sua giustizia. E la giustizia di Dio non segue le logiche dei potenti. Gli ultimi, gli infelici, quelli che non osano alzare la testa, quelli che si ammazzano di lavoro per pochi spiccioli al giorno diventano i suoi prediletti.

L’espressione «La terra ebbe paura e tacque» è particolarmente suggestiva nell’esprimere questo lieto annuncio. Molti testi del Primo Testamento attestano chiaramente la paura che le forze telluriche o lo splendore delle montagne incutono anche nei personaggi umanamente assai potenti. Di fronte all’opera di salvezza compiuta da Dio anche queste forze devono arrendersi. La promessa che viene espressa nei versetti successivi è infatti l’affermazione di una perfetta armonia che scaturisce dalla rinnovata fedeltà a Dio e dai limiti posti ad ogni furore umano (cfr. v. 10).

Talvolta sembra che i nostri «furori» non contemplino alcun argine in grado di contenerli. Tutto è lecito, tutto è consentito. I tanti infelici devono soccombere; i pochi «felici» devono godersi fino in fondo i loro agi. Alla luce del Salmo 76 si vede però chiaramente la pericolosità di tale illusione. Un’illusione che un giorno svanirà del tutto per lasciare tutto lo spazio alla piena rivelazione della giustizia di Dio.

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