Test Hiv gratuiti e sicuri grazie all'Otto per mille valdese

Il progetto sviluppato da Arcigay permetterà di realizzare presìdi di verifica del proprio stato di salute gestiti dalle associazioni del territorio, in un ambiente amichevole ed in totale sicurezza

Il 2014 è stato l'anno peggiore per quanto riguarda i nuovi contagi da Hiv in Europa ed in Asia, secondo quanto comunicato dall'OMS in occasione della Giornata Mondiale di lotta all'Aids, che cade il primo dicembre di ogni anno. L'associazione Arcigay nazionale per affrontare il problema ha sviluppato un progetto per permettere alla popolazione Lgbt italiana di effettuare il test Hiv in forma anonima, veloce ed efficace, in diverse date del mese di dicembre, in dieci diverse città. A questo, il prossimo anno, seguirà un ulteriore progetto di monitoraggio, questa volta però permanente, situato nelle città che avranno risposto meglio alla prima iniziativa.

L'obiettivo principale è sostanzialmente la valutazione dei servizi e l'accesso al test Hiv soprattutto per le persone Lgbt in Italia, e pilotare di conseguenza i servizi gestiti dalle associazioni territoriali locali, per effettuare test e consulenza.

«Abbiamo scelto di sviluppare questo progetto avvalendoci dell'Otto per mille della chiesa Valdese – spiega Michele Breveglieri, membro della Commissione Nazionale lotta all'Aids per Arcigay – perché ci ha convinto per la trasparenza e per l'approccio laico, e considerato che per la nostra comunità il tema dell'Hiv è particolarmente sentito, abbiamo presentato la richiesta. Con la Chiesa valdese poi c'è sempre stato un rapporto positivo, tanto che abbiamo sempre consigliato di sceglierla come destinazione dell'Otto per mille della dichiarazione dei redditi.

Questo progetto si differenzia rispetto a quelli proposti dal Ministero della Sanità per due aspetti: il primo luogo, la comunicazione sviluppata della società civile riesce ad essere più efficace sul proprio target rispetto agli enti pubblici; e poi, rispetto alle analisi vere e proprie, soprattutto per certe categorie di cittadini, talvolta l'accesso al test standard è limitato da alcuni ostacoli anche di tipo operativo e culturale. I servizi community based sono più efficaci perché percepiti come più amichevoli, accessibili e alla portata»

Infatti se l'Italia è in linea con la media europea per quanto riguarda le infezioni in rapporto alla popolazione nazionale, quello su ciò che ci si differenzia, in negativo, è la priorità che la sanità dà al problema dell'Hiv.

«Oggi parlare di Hiv equivale a parlare di sesso – sottolinea Breveglieri – per cui gestire strategie di comunicazione e di prevenzione, per il nostro Paese è complicato. Per cultura, anche quella delle istituzioni, siamo lontani dall'avere un approccio laico, tempestivo e strategico all'infezione».

Il progetto nazionale di Arcigay si realizza in presìdi locali, scelti tra diverse città ritenute significative. Torino è una di queste, e permetterà di effettuare il test per tutto il mese di dicembre.

«La nostra città, per quanto riguarda i numeri relativi ai contagi - racconta il dottor Mauro Gottero, del gruppo Salute di Arcigay Torino - è in linea con gli altri grandi centri urbani; le infezioni sono in aumento, soprattutto nelle fasce giovani della popolazione, anche a causa del minor numero di campagne informative realizzate nell'ultimo periodo.

Torino non è la sola città a mostrare questo dato. Anche Alessandria e Novara evidenziano come i grandi agglomerati urbani della regione siano più influenzati dall'aumento dei casi di Hiv, anche per la vicinanza ad altre città importanti.

Il mezzo privilegiato per il contagio rimane quello sessuale, a causa di una maggiore sottovalutazione del problema. Nella nostra regione, stanno aumentando i casi specialmente tra i giovani omosessuali tra i 18 ed i 30 anni, per questo la campagna è particolarmente importante».

In questa prima fase della campagna, i torinesi che vorranno sottoporsi al test potranno contare su un metodo poco invasivo ma estremamente efficace per conoscere il proprio stato sierologico, che eventualmente può venir trattato da centri specializzati. Arcigay Torino, da parte sua, ha attivi il Gruppo Salute, il Gruppo Accoglienza ed il Gruppo Cultura, che sono tutti attivi per informare chiunque abbia bisogno di delucidazioni o supporto.

Per quanto riguarda il torinese, la campagna si svolge nel mese di dicembre presso CasArcobaleno e 011 Sauna Club, dove è possibile effettuare gratuitamente il test Hiv.

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