Una piazza per Pietro Valdo

La proposta del consigliere di Sel Mauro Cioffari, per ribadire l’importanza del pluralismo culturale e religioso, utile a contrastare ogni forma di pregiudizio 

«La proposta di intitolare una piazza nel Primo Municipio di Roma alla figura e alla memoria di Pietro Valdo – ispiratore della chiesa evangelica valdese – è stata condivisa all’unanimità dalla Commissione affari generali attraverso un atto del quale sono il primo firmatario e che contiamo quanto prima di portare in consiglio municipale», così ha dichiarato oggi a Riforma.it il consigliere municipale Mauro Cioffari, capogruppo di Sel e presidente della Commissione bilancio, personale e Affari generali del Primo Municipio – Centro, di Roma Capitale.

Dopo l’intitolazione della piazza a Martin Lutero, avvenuta lo scorso 16 settembre alla presenza del sindaco di Roma Ignazio Marino «è nato il desiderio di poter omaggiare anche Pietro Valdo con una intitolazione, proprio nel centro della capitale – ha proseguito Cioffari – e di farlo comunque malgrado il periodo di grande incertezza politica che attraversa la nostra città».

La proposta ha trovato il favore di tutti i consiglieri del I municipio e il presidente si è impegnato a far giungere dopo la votazione la richiesta al sindaco di Roma Capitale, «affinché al più presto si possa arrivare al vaglio della Commissione toponomastica», ha detto Cioffari. «Anche se dovesse cadere il sindaco Marino – ha proseguito – ricordo che i municipi rimangono operativi con i loro consiglieri, le loro commissioni, il lavoro della giunta e del consiglio municipale, dunque la richiesta partita va avanti e rimarrà comunque come una traccia importante, qualsiasi cosa accada da oggi in poi nel comune di Roma. Ricordo che per arrivare all’intitolazione di una piazza al riformatore Lutero ci sono voluti sei anni».

Cioffari, di fede valdese, è il firmatario di questa proposta condivisa da tutti i gruppi consiliari e che andrà quanto prima al voto dell’aula.

«Abbiamo ricevuto un’informativa del segretariato generale del Comune di Roma che ci conferma quanto dichiarato nel testo unico degli enti locali, dove si dice appunto che le amministrazioni municipali sono indipendenti dal comune di Roma, tanto è vero che quando ci sono le elezioni comunali e municipali si utilizzano due schede elettorali diverse. Dunque, dovesse cadere il comune di Roma i consigli municipali rimarrebbero attivi sino all’apertura dei comizi elettorali, quaranta giorni prima delle elezioni. Lo dico perché giustamente qualcuno potrebbe porsi la legittima domanda sul perché muoversi in questo preciso momento, di grande instabilità, per una intitolazione di una piazza a Pietro Valdo».

Un punto fermo per «contribuire – ha concluso Cioffari – alla promozione di un pluralismo culturale e religioso utile a contrastare ogni forma di pregiudizio e per riaffermare il principio della libertà religiosa come testimonianza della vocazione di Roma Capitale all’accoglienza, al rispetto delle culture e per la valorizzazione delle differenze». 

Foto "Panoramic view of Rome with St. Peter's Basilica centering the composition. Rome, Italy" by Mstyslav Chernov - Self-photographed, http://mstyslav-chernov.com/. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.

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