Laboratori per migranti e residenti a Pettinengo

Imparare un nuovo mestiere è il primo passo per restituire dignità ai rifugiati

Se la dignità passa attraverso il lavoro, insegnare a fare un nuovo mestiere è il primo passo per restituire dignità ai richiedenti asilo. A Pettinengo, paese di 1500 abitanti in provincia di Biella, sono circa 70 i migranti accolti nelle strutture dell'associazione Pacefuturo onlus che da pochi giorni ha aperto tre corsi di formazione in una nuova scuola di artigianato.

Il progetto è stato ideato insieme all'amministrazione comunale di Pettinengo, in collaborazione con il Comune di Ronco Biellese, Ecomuseo della terracotta e le associazioni Piccola Fata e Tessituraeoltre. “Abbiamo inaugurato un laboratorio aperto sia ai ragazzi africani sia ai residenti, che insegnerà terracotta, sartoria e tessitura, arte che i biellesi hanno nel sangue” spiega Andrea Trivero, direttore dell'associazione Pacefuturo. L'insegnante di terracotta è Stefano Garlanda, mentre a insegnare sartoria sarà Michela Zorzan.

La maestra di tessitura è invece Marilena Terzuolo, valdese, moglie del pastore metodista emerito Bruno Giaccone di San Marzano Oliveto in provincia di Asti: “La bellezza di questo mestiere – spiega - è che è rispettoso della persona e dell'ambiente. Della persona perché non obbliga a ritmi di lavoro fissi e pesanti, permette all'artigiano di esprimere tutta la sua creatività perché di momento in momento vede il proprio lavoro crescere, vede qualcosa di realizzato. Al tempo stesso è un lavoro che rispetta l'ambiente perché non richiede assolutamente energia ed è a impatto zero”. Marilena Terzuolo tesse con passione da oltre trent'anni e ha già avuto esperienze di insegnamento in Africa: “In Eritrea sono andata a insegnare nelle donne nei villaggi, hanno il loro telaio, non esiste la luce elettrica, non c'è niente ed è l'unico lavoro che possono fare”.

L'obiettivo dei laboratori è a breve termine quello di favorire l'integrazione e lo scambio tra la gente del paese e i ragazzi richiedenti asilo. Dopo una preparazione di circa un anno, la scuola di tessitura, terracotta e sartoria di Pettinengo cercherà di mettersi sul mercato e inizierà a vendere i prodotti creati dagli studenti sia attraverso il passaparola che grazie a un nuovo portale di e-commerce. La commercializzazione dei prodotti potrà avvenire anche su ordinazione, spiegano gli organizzatori.

Creare tessuti è un mestiere complesso che richiede molto tempo,ma nelle prime due settimane di corso gli studenti hanno già imparato a fare le sciarpe. Il presidente dell'associazione Pacefuturo Marco Tonon ha però un sogno: tessere a mano una bandiera della pace con filati nobili e in maniera artigianale. Un sogno che a breve sarà realizzato.  

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Foto Daniele Passanante

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