Dio non cambia

Un giorno una parola – commento a Malachia 3, 6

Io sono il Signore, non cambio
(Malachia 3, 6)

«Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente»
(Apocalisse 1, 8)

«Sì, io Yhwh, non cambio». Così il profeta Malachia, con una classica espressione affermativa ebraica, conclude il paragrafo dove si annuncia l’invio di un messaggero da parte di Dio: «Ecco io mando il mio messaggero, che spianerà la via davanti a me” (Mal 3, 1). Dio non cambia: Egli è Uno, non solo nell’essenza, ma anche nel suo agire. Yhwh mantiene il patto con Israele, e lo vuole ribadire ancora una volta attraverso le parole del profeta Malachia, il cui libro si trova nelle nostre Bibbie appena prima del vangelo di Matteo che al capitolo 11 versetto 10 cita proprio Malachia 3, 6. E lo cita attraverso le parole di Gesù che attribuiscono a Giovanni il Battista questo ruolo di messaggero.

Dio non cambia: se trasponiamo questa promessa nella nostra vita, possiamo cogliere tutta la grandezza di questa sua fedeltà. Dio non cambia, non ci lascia soli: le sue parole si sono trasformate in realtà. Egli è il Dio della speranza che ha un progetto preciso con ciascuno e ciascuna di noi e nonostante i tanti nostri tentativi di fargli cambiare idea, Egli rimane fedele al suo progetto. È davvero questa la nostra speranza, perché se non fosse per la cocciuta ostinazione del nostro Dio saremmo davvero una generazione perduta. Se non fosse per il suo ostinato e stupefacente amore nei nostri confronti, il genere umano sarebbe destinato alla fine. Ma lui, Yhwh, non cambia. Accetta i nostri sbagli, accetta le nostre miserie, accetta i nostri tradimenti. Certo, ci giudicherà e sarà testimone pronto contro chi ha fatto del male (Mal 3, 5), ma non cambierà. Non cambierà la sua paziente capacità di attenderci, non cambierà il suo immenso desiderio di parlarci, non cambierà la sua gelosia verso di noi e in un modo o in altro ci ricondurrà a Lui.

Trasformiamo allora la sua promessa in preghiera: Signore, ti preghiamo, non smettere mai di amare questi tuoi figli e figlie che vivono nel peccato, non smettere mai di essere fedele al patto con questa umanità. Non cessare mai di essere un Dio geloso e riportaci a te quando ci allontaniamo. E se abbiamo motivo di deluderti ancora, ti preghiamo Signore, non cambiare. Amen!

Foto "Battistero di s. giovanni in fonte, mosaici del 390 ca., croce monogrammatica, fascia 06" by Sailko - Own work. Licensed under CC BY 3.0 via Wikimedia Commons.