Lodate il Signore!

 Un giorno una parola - commento a Apocalisse 19, 1

Esaltate il Signore, il nostro Dio, e prostratevi davanti allo sgabello dei suoi piedi. Egli è santo
(Salmo 99, 5)

Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio
(Apocalisse 19, 1)

Apocalisse. Questa parola, in un comune dizionario italiano viene collegata con una catastrofe, un disastro totale, una calamità, un cataclisma, un “Dies irae”, una distruzione, un flagello, un fallout, una rovina, una sciagura, uno sconquasso, una sventura. Tutte parole negative. Per questo motivo, a molte persone non piace l’ultimo libro della Bibbia. Altre persone, invece, si sentono affascinate da questi testi, come da un libro “noir” ben scritto. Ci sono dei gruppi religiosi che strumentalizzano le paure che suscitano le “visioni” negli scritti attribuiti all’apostolo Giovanni, dedicati alle sette chiese dell’Asia (Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatiri, Sardi, Filadelfia e Laodicea).

E invece la parola Apocalisse (dal greco, apocalupsis) dovrebbe essere tradotta con “Rivelazione”, in tedesco “Offenbahrung”, in inglese “Revelation”, parola che ha tutto un altro sapore, che fa pensare a segreto svelato, sguardo nel futuro, scoprire delle verità, cose piuttosto positive.

Che cosa ci dice il versetto scelto per oggi? Ri-ascoltiamolo, facciamolo risuonare dentro di noi: Udii una gran voce come di una folla immensa che diceva “alleluia”! (cioè: lodate il Signore) La salvezza, la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio.

Altro che una situazione di paura! Parla di un clima di festa. Lo ha colto in modo perfetto Georg Friedrich Händel, nel famosissimo coro “Alleluia” della Passione secondo Matteo, utilizzando tre versetti da Apocalisse 11 e 19: “Alleluia! Perchè il Signore, nostro Dio, l’Onnipotente, ha stabilito il suo regno. Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli. Re dei re, Signore dei signori. Alleluia!

Siamo nel periodo della Passione, ricordiamo le sofferenze e la morte del figlio di Dio. Il versetto di oggi anticipa la festa di Pasqua, la vittoria sulla morte, la promessa di salvezza del credente “per sola grazia” (Lutero). Non dovrebbe spaventarci l’idea che tutti i potenti di questo nostro mondo ed i loro poteri, prima o poi, avranno una fine.

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